Mavs e Clippers erano due squadre che si giocavano parecchio del proprio futuro in una singola serie al meglio dell 7 partite, ma la squadra di Tyronn Lue era quella con la posta più pesante in palio.
E gli LA Clippers ancora una volta senza Kawhi Leonard, sono crollati in gara 5 e gara 6 della serie, rimediando un’altra eliminazione al primo turno dei playoffs. A Dallas, Luka Doncic e un Kyrie Irving letale, da 30 punti con 6 rimbalzi e 4 assist e un gioco da 4 punti spettacolare contro il povero PJ Tucker nel quarto quarto, hanno spazzato via i Clippers in calo fisico. James Harden ha chiuso con due partite anonime una serie ben giocata per le prime 4 gare, per lui 5 su 16 dal campo senza mai segnare da tre, e con 13 assist.
Paul George non ha fatto meglio, anzi, con 18 punti e 6 su 18 dal campo, i Clippers hanno sparacchiato da tre punti con 8 su 31 mentre Luka e Kyrie smontavano pezzo per pezzo la loro difesa, Dallas ha segnato 62 punti nel secondo tempo e risolto lì la pratica qualificazione. Norman Powell dalla panchina ha segnato 20 punti e coach Lue ha dato soli 9 minuti a Russell Westbrook.
In là con gli anni e mai al completo con il fantasma di Kawhi Leonard che aleggia, e in procinto di trasferirsi al nuovissimo Intuit Dome di Inglewood, gli LA Clippers vanno verso una off-season in cui dovranno scegliere se cambiare, forse ripartire da zero, o ostinarsi.
James Harden
La stagione di Harden ai Clippers è stata positiva: Con lui sono arrivate 51 vittorie in regular season, LA ha vissuto tra dicembre e gennaio due mesi da contender, gli acciacchi di Kawhi e il calo fisico di un roster vecchio hanno spento gli entusiasmi con l’arrivo della primavera e dei playoffs.
Harden sarà come noto free agent. Dopo il rinnovo di Leonard firmato a gennaio sembrava che quelli dell’ex Rockers e di Paul George fossero imminenti, e invece niente. Si è preferito anche per scaramanzia verrebbe da dire, attendere la fine della stagione e ora ci siamo. “Non ne so ancora nulla, non so cosa rispondere adesso e non ci ho ancora pensato“, ha detto il Barba a caldissimo dopo gara 6.
Harden il rinnovo lo vorrebbe eccome, anche perché non avrebbe alternative realistice e un posto dove andare. A cifre contenute, per i Clippers avrebbe senso rimetterlo sotto contratto per garantirsi una point guard di livello. Ma è quello che ha in mente anche Harden per sé stesso? A quasi 35 anni, l’ex Sixers ha messo in piedi oltre 16 punti e 8.5 assist di media con il 38% da tre e 5.1 rimbalzi. Cifre solide e in 72 partite, mai scontate per un giocatore dei Clippers.
Il problema del e col rinnovo di Harden è che potrebbe essere legato a quello di Paul George.
