L’atmosfera in vista del debutto casalingo di Olimpia Milano nelle LBA Finals si fa incandescente, soprattutto con le parole che il General manager biancorosso Christos Stavropoulos ha rilasciato a Repubblica-Milano. Parole importanti in vista di una sfida da turning point: chi vincerà gara-3 questa sera al Forum, si prenderà non solo il vantaggio nella serie, ma il primo match poin per prendersi il titolo.
Olimpia Milano, Stavropoulos infiamma la vigilia di gara-3
Questa volta è Olimpia Milano ad alzare la voce sulle questioni arbitrali, e lo fa con Christos Stavropoulos. Il tema arbitrale, purtroppo, sta diventando sempre più preponderante nelle serie di finale, soprattutto se a contendersi il tricolore sono Olimpia e Virtus.
Già nelle passate edizioni alcuni dei protagonisti avevano cercato di alzare la soglia di attenzione dei fischietti, ritenendo alcune decisioni pregiudizievoli e decisive per il risultato espresso poi dal campo. Dopo gli episodi di gara-1 e gara-2, è l’Olimpia Milano la prima a farsi sentire, provando così a mettere un focus maggiore sulla terna che dirigerà la partita di questa sera.
Stavropoulos, nella sua dichiarazione, parte dagli episodi avvenuti nel primo atto della serie Scudetto: “Siamo preoccupati per quanto successo nelle prime due partite a Bologna, ci sono stati diversi episodi che ci hanno lasciato perplessi. Il fallo non fischiato su Napier nell’ultima azione di Gara 1 che ci ha mandato al supplementare, ha rischiato seriamente di farci perdere quella partita”.
Secondo il GM biancorosso, non sarebbe solo il fatto di gara-1 l’unico episodio che ha portato l’Olimpia a fare queste esternazioni. Sotto accusa ci sarebbe il metro arbitrale usato nelle due gare bolognesi che non ha convinto la dirigenza milanese: “Diverse decisioni hanno condizionato l’andamento, e parlo di situazioni identiche giudicate con due metri diversi nelle due metà campo. Quello che chiediamo è che ci siano arbitri all’altezza di una finale scudetto. E finora non ci sono stati” .

