Filippo Macchi è argento nel fioretto maschile, dopo una finale durissima e tesissima contro l’atleta di Hong Kong K.L. Cheung, finita col punteggio di 15-14 e dopo un’ultima stoccata infinita.
Macchi aveva superato lo statunitense Itkin in semifinale, e ha perso solo con la testa di serie numero 4 del ranking di specialità. In finale si è trovato avanti per 14-12 prima della rimonta di Cheung, i due si sono contesi l’oro in un’ultima sequenza infinita, con due “non decisioni” dell’arbitro sull’ultima stoccata, dopo i replay. Alla fine, l’ultimo assalto ha premiato il forte atleta di Honk Kong, il favorito della sfida tra i due e oro olimpico già a Tokyo 2020.
Una decisione arbitrale che ha lasciato il proverbiale amaro in bocca al tecnico azzurro Stefano Cerioni che ha contestato il verdetto, ma nulla da fare. Resta il grande torneo individuale per l’alteta 23enne di Pontedera, che ha vinto la sua prima medaglia olimpica in carriera. Ora l’Italia potrebbe presentare un ricorso ufficiale contro la decisione arbitrale nel finale.
Poco dopo la gara, il presidente del CONI Gianni Malagò ha annunciato i primi passi di un’azione ufficiale: “Sto cercando una persona, ora facciamo una protesta ufficiale e formale con la federazione internazionale. Abbiamo fatto una protesta ufficiale, ma non ci prendiamo in giro, queste proteste si fanno perché sono doverose per il ragazzo e per la credibilità dello sport in assoluto. Il tema è semplice. Se hai sei arbitri e li sorteggi e il primo arbitro estratto viene dalla Corea e il secondo è di Taipei, devi cambiare. Questo non si può fare, non è opportuno. Trovatemi un altro sport al mondo in cui hai due arbitri che vengono da nazioni vicine a uno dei Paesi in lizza. Ho parlato con il segretario della federazione internazionale di scherma e gli ho detto che no, non è opportuno. Questa regola va cambiata e non vorrei che noi fossimo l’ultima vittima di questa regola. Siamo più fortunati con gli sport in cui ci sono il cronometro e il centimetro . Siamo molto arrabbiati e dispiaciuti“.
“Non mi sono mai sentito così e non ho mai avuto l’abitudine di attaccare gli arbitri nella mia vita. È accaduto qualcosa di inedito, al di sopra di ogni livello di immaginazione. Il discorso del sorteggio degli arbitri è un problema, però è la qualità dell’arbitraggio che è stata al di sotto di una grandissima finale. Filippo Macchi ha fatto una gara meravigliosa, da grande campione, e meritava di vincere l’oro” ha detto invece il presidente della federazuione di scherma Paolo Azzi.
