Esordio convincente per Team USA, che si sbarazza del Giappone per 102-76 e vince la sua 56esima partita consecutiva alle Olimpiadi.
Nella riedizione della finale di Tokyo 2020, le americane mandano subito un chiaro messaggio a tutte le pretendenti: si gioca solo per l’argento e il bronzo. A’ja Wilson è dominante con 24 punti, 13 rimbalzi, 4 assist e 4 stoppate, ed è ben assistita da Breanna Stewart (22 punti, 8 rimbalzi, 3 assist). Chelsea Gray è la solita magnifica disegnatrice di gioco (13 assist), l’eterna Taurasi scende in campo per la sua sesta Olimpiade, Brittney Griner fa il suo ritorno in maglia a stelle e strisce dopo la detenzione in Russia, Alyssa Thomas, Kahleah Copper e Sabrina Ionescu fanno il loro esordio olimpico. Ha tanto per cui sorridere Coach Cheryl Reeve.
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Il Giappone, dal canto suo, prova a impostare la partita sul tiro dai 6.75. È il solito gioco elettrizzante che ormai abbiamo imparato a conoscere, e non sarebbe neanche una cattiva idea, visto il 15/39 da tre contro il 4/20 degli Stati Uniti. Peccato però che le nipponiche facciano una fatica tremenda dentro l’area, come dimostrano le 11 stoppate subite.
In avvio di partita, A’ja Wilson mostra subito tutto il suo talento (già in doppia cifra con 10 punti), ma sono brave le giapponesi a reagire, chiudendo il primo quarto sul 22-15. Nonostante l’ampio divario fisico in campo (56 a 27 il computo dei rimbalzi totali in favore delle americane), le giapponesi riescono a ricucire lo strappo fino al -5 (37-32), ma Gray, Stewart e Wilson sono in missione, e si va all’intervallo sul +11 per gli Stati Uniti (50-39).
Nella ripresa le americane spingono il piede sull’acceleratore e archiviano facilmente la pratica arrivando a toccare anche il +32. Ionescu si accende da tre, risollevando leggermente le percentuali delle americane dalla lunga distanza, forse l’unica nota stonata della serata (20%).
Il Giappone cerca di limitare il passivo in ottica differenza canestri, e può consolarsi con i 24 punti di Takada e i 17 di Yamamoto. Si rivede anche Rui Machida, la play di 162 cm che aveva incantato alle scorse Olimpiadi, e pur non riuscendo a incidere, supera proprio Diana Taurasi nella classifica degli assist olimpici, diventando una delle uniche quattro giocatrici a superare quota 100.
USA – GIAPPONE 102-76
(22-15), (28-24), (29-18), (23-19)
