Difficile, come sempre in casi del genere, capire a che titolo il tifo organizzato possa avere voce in capitolo, ma a Varese gli ultrà della curva della Itelyum Arena hanno fermato l’allenamento a porte aperte ai tifosi del sabato al Campus per leggere “un comunicato” manco fosse un’organizzazione di estrema sinistra degli anni di piombo (comparazione che a Varese, tra l’altro, risulterebbe indigesta negli stessi circoli ultras…).
“Una piazza come questa merita il massimo e il rispetto. Tutta la città di Varese, non solo gli ultras, i tifosi normali, i bambini. Adesso non ci siamo, c’è qualche mancanza, da parte di tutti, soprattutto dall’alto. Domani deve essere un punto di partenza: saremo tutti con voi, dal primo all’ultimo, non vi mancherà un minuto di sostegno… Se perdiamo, però, ognuno per la sua strada, perché noi vi appoggeremo sempre, ma arriviamo fino a un certo punto“, queste le intenzioni del gruppo di tifosi organizzati, con i giocatori ad ascoltare il comunicato in italiano e sempre con la curiosa domanda di che cosa possano aver capito i vari Jaylen Hands, Justin Gray o Kaodirichi Akobundu-Ehiogu. E quanto possa interessare loro, ma questo è un altro argomento.
La Pallacanestro Openjobmetis Varese ha perso le prime 4 partite di campionato e alle 19:00 domenica a Masnago scenderà in campo contro l’Estra Pistoia per tornare a vincere. Sul mercato sia in entrata sia in uscita tiene banco il caso Nico Mannion, che è in forse per domenica per un infortunio alla caviglia e che l’Olimpia Milano segue, Varese ha rifiutato una prima proposta e si tratta ancora. In entrata, pare possibile il ritorno invece del centro Skylar Spencer, 30 anni, e che l’anno scorso fu il sostituto di Willie Cauley-Stein a stagione inoltrata. Spencer gioca a Rieti in LNP e potrebbe risolvere il suo contratto per tornare a Varese.

