La striscia di sconfitte consecutive per l’Estra Pistoia sale a ben 5. Alla Beta Ricambi Arena, Pistoia deve arrendersi ad una Givova Scafati dopo ben due tempi supplementari. Occasione sprecata, quindi, in particolare in un terzo quarto in cui hanno i 4 falli a testa di Silins e Smith.
Smith debutta nel giorno del suo compleanno, al posto di un Kemp non al top della condizione. L’inizio è firmato subito dall’Estra Pistoia, che si affida ad un Silins da 10 punti già al 6’. Arriva il massimo vantaggio con il 2+1 di Christon (8-15). Ma Scafati rimescola un po’ le carte e con Cinciarini e Miaschi, rientra a contatto. Finisce sul 22 pari il primo quarto.
Il secondo quarto si apre con la tripla di Della Rosa, per festeggiare le sue 250 partite in maglia biancorossa. Dopo il 2+1 di Stewart (per il 25-27), Pistoia allunga di nuovo con la schiacciata di Paschall. Forrest segna i liberi e si torna sul nuovo massimo vantaggio al 15’ (29-37). Entrambe le squadre tirano male dall’arco, ma Forrest e Christon tengono avanti Pistoia. All’intervallo lungo si va sul 38-45.
Il terzo periodo viene firmato da Christon, che porta Pistoia sul +10 (40-50). Rob Gray inizia però ad accelerare e, dopo il 48-56 di Pistoia, si arriva sul 56 pari. Da lì, le squadre vanno avanti a braccetto, ma per Pistoia pesano i falli (4 a testa per Smith e Silins). Alla fine del quarto ci troviamo sul 66-69 biancorosso.
L’ultimo (in realtà no) periodo si apre con Pistoia che trova punti solo da Paschall. Scafati piazza quindi un parziale di 10-0 con un imprendibile Jovanovic e Gray (78-71). Ma l’Estra non demorde e con un monumentale Silins riesce a fare il contro-break, per il 78-79. Nonostante Stewart, Pistoia trova la forza di pareggiarla sull’83.
Al primo overtime, Paschall sigla di nuovo il sorpasso (85-87), cercando di svegliare i suoi. La tripla di Gray sembra chiuderla, ma il destino aveva altri piani. Silins segna nel pitturato, poi la tripla di Christon a 4 secondi dalla sirena danno la nuova parità, sul 92. Secondo supplementare, dunque. Pistoia finisce la benzina e, nonostante Scafati sia priva di Gray (causa falli), si affida a Stewart che segna 8 punti consecutivi. Finisce sul 107-102 per i padroni di casa.
“C’è grande soddisfazione” ha sostenuto coach Pilot. “Martedì ci eravamo detti che oggi poteva anche crollare il mondo, ma dovevamo portare a casa i 2 punti. Sto notando grande applicazione da parte dei miei ragazzi, chiaramente abbiamo ancora tanti difetti, ma al tempo stesso enormi margini di miglioramento. Stasera è successa la qualunque, ma nel secondo tempo supplementare abbiamo dimostrato che siamo con la testa dentro questo campionato”.
Per l’Estra sembra quindi di essere finiti in un film in cui il protagonista precipita in un loop temporale, ed è costretto a rivivere suo malgrado sempre le stesse situazioni fino allo sfinimento. Nelle ultime 5 sfide di Pistoia, il copione si è infatti ripetuto inesorabilmente. Partenza sprint, calo nel terzo quarto e caduta sul finale.
Una domanda a cui decine di sceneggiatori hanno cercato di rispondere, ognuno dando la propria versione. Per quanto inermi ci si possa sentire, restare bloccati in un loop ti offre però delle certezze. Si sa che certe cose si ripetono ciclicamente e si può provare a prevederle, aggiustando il tiro poco alla volta. Così deve essere quindi anche per Pistoia, che si imbatte ripetutamente nelle stesse difficoltà e deve trovare il modo di uscirne.
Un compito tutt’altro che semplice per coach Markosvki e i suoi ragazzi. L’ambiente sta vivendo un periodo di distacco pesante, il gruppo non esprime l’affiatamento a cui siamo abituati e i risultati negativi contribuiscono ad abbassare l’autostima. Non solo. La sfida di Scafati era uno scontro diretto, nell’ambito di una classifica che lunedì rischia di vedere Pistoia ancora più vicina alla zona calda.
“È stata una vera e propria lotta, lungo la quale abbiamo perso lucidità” ha dichiarato il coach biancorosso. “Però c’è da sottolineare ancora una volta che i nostri avversari hanno avuto più tiri di noi, questa volta addirittura 22. Penso che i ragazzi abbiano dato tutto quello che avevano. Siamo andati molti vicini alla vittoria: quando ti giochi la gara al secondo tempo supplementare, è un rimbalzo piuttosto che una palla persa a decidere la partita. Purtroppo non siamo stati lucidi, anche perché con così tanti minuti in campo distribuiti fra 5/6 giocatori abbiamo avuto problemi di falli. In una battaglia alla pari non siamo riusciti a portarcela a casa. Qualcuno poteva giocare di più, qualcuno di meno. Abbiamo 10 giocatori pronti per difendere ma non tanto per attaccare. Da post basso abbiamo segnato poco, lo stesso nel pitturato. Ma, a prescindere da tutto, potevamo chiuderla nei regolamentari”.
Il tempo è dalla parte dei biancorossi, ma urge un rapido cambio di marcia. E, in questi casi la vittoria è sempre la miglior (se non unica) medicina, prima che dal loop si venga inghiottiti.

