Statement wins, così chiamano oltreoceano quelle vittorie che formalizzano la concretizzazione delle potenzialità di una squadra, e oggi i due punti consacranti sono stati conquistati dall’Aquila Trento, che ha battuto la Virtus Bologna. Sì perché la sconfitta contro Trapani di settimana scorsa poteva rischiare di rappresentare uno schianto contro un muro di cemento nel mezzo di una corsa ai 300 all’ora, ma battere i vicecampioni in carica (che sì erano alla quarta partita in sette giorni per di più senza due dei tre migliori giocatori a roster quali Clyburn e Shengelia, ma sempre vicecampioni rimangono) fanno diventare la gara di settimana scorsa una mera deviazione che allunga il percorso di qualche kilometro. Ora, con questo certamente non intendiamo dire che a Trento non devono sentire sulle proprie spalle il peso di essere una contender, ma battere nello stesso girone sia Milano che Bologna è prova dell’immenso valore degli elementi di questa squadra sia come singoli che come gruppo.
Lato Bologna la sconfitta non è certamente indolore, sia perché è la seconda consecutiva in campionato dopo quella contro Trieste che per il fatto che dopo la gara contro il Barcellona una vittoria oggi avrebbe potuto dare un ulteriore slancio alla gestione Ivanovic senza dimenticare che la prestazione non è stata delle migliori. Ma, come già accennato in precedenza le vu nere entravano al PalaTrento senza Clyburn e Shengelia, con un Tucker già promesso sposo alla Reyer e con la fatica di 3 partite giocate nell’arco di questa settimana sulle gambe. Insomma, un passo falso che fa male ma che è comprensibile e forse anche prevedibile e che non può e non deve condizionare il morale dello spogliatoio in vista delle prossime sfide.
Aquila Trento-Virtus Bologna 87-79: l’analisi della partita
La gara è stata fin da subito molto godibile, sia per la circolazione di palla ordinata ed efficace di entrambe le squadre che per la partita a scacchi giocata sulle panchine: quando uno dei due allenatori faceva un cambio dall’altro coach arrivava immediatamente la risposta del tecnico avversario con una sostituzione volta ad annullare i benefici che l’altra squadra avrebbe potuto trarre. Ciò si è visto spesso quando Trento alzava il livello della propria perimetralità schierando Zukauskas da numero 5, con conseguente sostituzione virtussina per portare in campo rapidità difensiva mettendo in campo una coppia di numeri 4 tra Akele, Polonara e l’ex Grazulis. Ciò non si vede spesso in Europa, se non nei finali di partita ed ha testimoniato la capacità di adattarsi alle situazioni sia di Paolo Galbiati che di Dusko Ivanovic.
Il duello, almeno nel primo tempo, lo ha vinto il secondo, ma allo scoccare del terzo quarto si è ribaltato tutto e con un aumento enorme del tasso di intensità e all’entrata in gioco della stanchezza dei giocatori ospiti Trento ha dato una spalla enorme alla partita mettendo un parziale da 25-5 tra il ventesimo e il trentesimo. Nonostante ciò la Virtus è riuscita a tornare in gara ma è stata tradita per l’ennesima volta dai rimbalzi in attacco degli avversari: nell’ultima frazione di gioco l’Aquila ne ha conquistati ben 10 (19 nell’arco di tutti i 40 minuti)e in particolare Myles Cale è stato decisivo per i suoi in tal senso, sfruttando l’enorme vantaggio in termini di fisicità su Matt Morgan ha conquistato in maniera diretta 5 seconde chance per i suoi (numero che sarebbe alto per un lungo, figuriamoci per una guardia) e mettendo mano in tante altre palle vaganti poi concretizzate in recuperi dai suoi compagni.
Il nativo del Delaware ha dato una mano enorme anche in attacco segnando 17 punti, risultando il migliore dei suoi dietro Anthony Lamb (21) e davanti a Jordan Ford(13). Lato Virtus invece bene Cordinier, con 16 punti arrivati nonostante la visibile stanchezza fisica, Pajola (13), Belinelli e Morgan(10 a testa).
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 20-23, 21-29; 25-25; 21-22
Parziali progressivi: 20-23- 41-52; 66-57; 87-79
Dolomiti Energia Trentino: Ellis 11, Cale 17, Ford 13, Pecchia 1, Niang 7, Forray 7, Mawugbe 1, Lamb 21, Bayehe 6, Zukauskas 3. Coach: Galbiati.
Virtus Segafredo Bologna: Cordinier 16, Belinelli 10, Pajola 13, Visconti ne, Hackett 2 , Grazulis 6, Morgan 10, Polonara 7, Diouf 4, Zizic 5, Akele 4, Tucker 2. Coach: Ivanovic.

