Home Lega Basket AReyer Venezia, la svolta arriva dai leader. Spahija: “Kabengele da NBA”

Reyer Venezia, la svolta arriva dai leader. Spahija: “Kabengele da NBA”

di Maurizio Mombelli

La prima metà di stagione, soprattutto in LBA, non è stata delle più entusiasmanti per la Reyer Venezia: a farne le spese è stato in particola modo coach Neven Spahija, finito sul banco degli imputati come principale responsabile degli scarsi risultati ottenuti dalla squadra. Bisogna però considerare i tanti problemi fisici accorsi, i quali hanno forse rallentato il processo di conoscenza di un gruppo comunque nuovo, che aveva bisogno di tempo per trovare la giusta amalgama. Nonostante ciò, la proprietà ha sempre ribadito la propria fiducia nei confronti del coach croato, con la speranza che il cambio di passo potesse avvenire dall’interno, senza passare da rivoluzioni sul mercato, sia degli allenatori, che dei giocatori.

Contro Trapani è arrivata la seconda consecutiva in campionato, la terza se si considera anche l’impresa contro Valencia in Eurocup.

Intervistato dal Corriere dello Sport, il tecnico orogranata ha speso parole al miele per Kabengele, MVP della sfida contro i siciliani, chiusa con 16 punti e 6 rimbalziTornerà presto dall’altra parte dell’oceano, ne sono certo. Da sempre il massimo in ogni allenamento, non ha i passaggi a vuoto che ogni tanto caratterizzano i giocatori americani. Non conosce la pigrizia in senso sportivo. ha tecnica, fisicità, un buon tiro da tre e sta crescendo a livello tattico. Insomma, ha tutte le caratteristiche per recitare un ruolo da protagonista anche in NBA”.

Spahija rilancia le ambizioni di Venezia “Da ora in poi possiamo solo crescere” 

Le ultime due vittorie in LBA hanno rilanciato le ambizioni della Reyer Venezia e anche quelle del suo allenatore, Spahija, il quale è sembrato molto soddisfatto della prestazione con gli Sharks “ La vittoria contro Trapani ha un grande valore, loro sono una delle migliori formazioni di tutto il campionato. Certo, non possiamo dichiararci guariti dopo una vittoria, ma i segnali sono più che buoni. La classifica è lì, e ci ricorda che dobbiamo fare ancora tantissima strada per guarire definitivamente. Ora la crescita dovrà essere collettiva, per cercare di dare una svolta alla stagione”.

L’allenatore croato, ha proseguito la sua analisi soffermandosi sulle difficoltà riscontrate in questo inizio di stagione “ In estate abbiamo perso due playmaker come Spissu e De Nicolao, dovevamo dare un nuovo connotato ala squadra ma si sono messi di mezzo gli infortuni. Sebbene alleni da tantissimi anni, ma non mi era mai capitato un avvio di stagione così complicato. Non ho cercato scuse o giustificazioni perché le ritengo l’alibi dei deboli. Abbiamo faticato a trovare un’identità precisa, anche se in queste ultime giornate abbiamo fatto dei netti passi in avanti, coniugando una crescita del gioco alle vittorie“.

Spahija ritiene che la chiave del successo passi dalle amni di Davide Moretti ” É intelligente, sa difendere. É come un metronomo. La sua assenza per infortunio si è sentita. Col suo rientro torniamo ad avere due ball-handler, senza costringere le nostre guardie a dover gestire il pallone in attacco. Sarà essenziale per giocare una seconda parte di stagione che ci porti sempre più in alto”.

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