Home EurolegaL’Olimpia Milano è una schiacciasassi: demolito anche il Maccabi

L’Olimpia Milano è una schiacciasassi: demolito anche il Maccabi

di Maurizio Mombelli
Leandro Bolmaro Maccabi Olimpia Milano

L’Olimpia Milano ricomincia il suo cammino europeo affrontando il Maccabi Tel Aviv. Per gli uomini di Messina si tratta di una ghiotta occasione per scalare la classifica dato che, dal primo posto del Monaco fino al dodicesimo occupato dalla stessa Milano, ci sono solamente tre vittorie di distanza. Il Maccabi non sta sicuramente attraversando il periodo migliore della sua stagione: nelle ultime sette partite di Eurolega infatti, ha ottenuto solo una vittoria, e neanche l’arrivo di Treviso Williams sembra aver dato la scossa necessaria per cambiare marcia nella massima competizione internazionale, che in questo momento vede gli israeliani al penultimo posto con un record di 5-14.

Si segnalano assenze pesanti in casa Olimpia, tra le quali spiccano quelle di Dimitrijevic, Causer e il lungodegente Nebo. Poco prima della palla a due è arrivata anche la notizia dell’indisponibilità di Diop per un problema fisico durante il riscaldamento. Per il Maccabi rientra Rivero, assente nella gara d’andata.

Olimpia Milano-Maccabi Tel Aviv, l’analisi del match

L’Olimpia Milano domina in lungo e in largo e rifila una sonora lezione al Maccabi Tel Aviv. L’incontro finisce 107 a 74 in favore dei meneghini, scollinando quota cento per la seconda volta di fila, come già successo domenica contro Pistoia con ben 115 punti messi a tabellone. Grazie a questo successo, Milano ottiene la seconda vittoria consecutiva in trasferta dopo quella con L’Asvel. Il risultato era già in ghiaccio a metà terzo quarto, con Milano che da lì in poi si è limitata a gestire in tranquillità il grande vantaggio accumulato.

Sin dalle prime battute, è possibile notare come la difesa non sia il principale marchio di fabbrica delle due squadre. Il primo tempo è uno scambio di canestri in cui a prendere il primo vantaggio rilevante è l’Olimpia, che arriva più volte in doppia cifra di vantaggio, salvo chiudere la prima frazione avanti di 8 lunghezze, complice anche il 2/11 da tre. Nella seconda frazione, i meneghini aggiustano la mira da dietro l’arco e scappano via in maniera definitiva. Milano chiude il match con un eloquente 12/29 da tre e il 67% da tre. Al contrario, il Maccabi tira malissimo dal perimetro (1/21) e perde 14 palloni.

Il tabellino finale dice che il miglior marcatore della gara è Shields con 18 punti, seguito a ruota da LeDay e Mirotic con 17. I migliori rimbalzisti sono parimenti Tonut e Gillespie con 5 carambole all’attivo. Per gli israeliani il migliore è Randolph, autore di 15 punti e 4 rimbalzi catturati, anche se il top scorer è Sorkin con 16 punti, di cui l’unica tripla mandata a bersaglio dalla sua squadra. Da segnalare anche i 12 punti e i 6 rimbalzi di Trevion Williams.

Il tabellino statistico del match

Parziali singoli quarti: 14-20, 23-25, 17-33, 20-29

Parziali progressivi: 14-20, 37-45, 54-78, 74-107

Maccabi Tel Aviv: Hoard 2, Shayok 2, Sorkin 16, Rayman3, Dibartolomeo 4, Rivero 4, Cohen N.E, Randolph 15, Jokubaitis 14, Blatt, Williams 12, De Julius 2. Coach: Kattash.

Olimpia Milano: , Mannion 8, Tonut, Bolmaro 14, Brooks 15, LeDay 17, Ricci 8, Flaccadori 8, Diop N.E Caruso, Shields 18, Mirotic 17, Gillespie 2. Coach: Messina.

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