È andata in scena alla Segafredo Arena la sfida tra Virtus Bologna e Reyer Venezia, valida per gara 2 dei playoff scudetto LBA 2025. La meglio, come in gara 1, la hanno avuta i padroni di casa che si portano dunque sul 2-0, situazione che in serie al meglio delle 5 partite ricordiamo essere stata ribaltata soltanto da Pesaro contro Cantù nel 2012. Da entrambe le parti ci sono stati dei cambi nei 12, da una parte è stato convocato il giovane Matteo Accorsi al posto di Nicola Akele, dall’altra invece è stato inserito Xavier Munford per Aamir Simms. Ora la serie si sposta a Venezia, appuntamento venerdì sera alle 20:45 a Venezia per gara 3.
Virtus Bologna-Reyer Venezia : l’analisi della partita
La Virtus Bologna ha iniziato bene chiudendo anche davanti a fine primo tempo trascinata, sulla falsa riga di quanto visto in gara 1 e nell’ultima di campionato contro Trapani, da un super Will Clyburn il quale si è trovato a giocare praticamente da solo risultando, in maniera forse anche preoccupante, dipendente in toto dal 35enne di Detroit. Non è un caso che a fine partita abbia chiuso con +15 alla voce del plus/minus, pur avendo visto le sue percentuali calare drasticamente nel secondo tempo (solo 3 punti dopo i 16 segnati nei primi due quarti): la sua sola presenza in campo genera una gravità che smuove in maniera letale la difesa veneziana, e lui dall’alto del suo elevatissimo QI cestistico è bravissimo a sentire l’odore del sangue e mettere i compagni nelle condizioni di mordere la preda. Lo stesso QI cestistico permette poi a Clyburn di essere efficacissimo anche in difesa, dato che con dei posizionamenti da maestro risulta un fattore ultrapositivo anche nella sua metà campo. A ogni modo, probabilmente la dipendenza totale dall’ex CSKA è solo momentanea, così come momentanei dovrebbero essere gli abbassamenti drastici del livello delle prestazioni di Cordinier e Shengelia, anche oggi impalpabili e talvolta addirittura dannosi come in gara 2, tanto che il primo ha chiuso in quintetto solo perché Pajola ha commesso 5 falli e il secondo ha guardato Polonara finire la partita -meritatamente- al suo posto.
La estrema necessità di avere Clyburn in campo si è notata nel momento in cui a inizio terzo quarto era rimasto in panchina per riposare e Venezia, grazie a una considerabile grinta sotto i tabelloni che le ha garantito tantissimi rimbalzi offensivi (15 a 11 a favore dei lagunari il conto complessivo a fine partita) e grazie soprattutto al duo Ennis-Kabengele che, soprattutto nel caso del secondo, ha giocato un secondo tempo all’insegna dell’onnipotenza cestistica e, il primo (10 punti e 4 assist) con intelligenza, il secondo (22 punti con 14 rimbalzi) con strabordanza fisica, ha rimesso in piedi la partita. Nell’arco della partita i due sono stati aiutati anche da un Kyle Wiltjer da 18 punti e 5 rimbalzi, confermandosi dopo la ottima prestazione di gara 1
Arrivando all’inizio del quarto quarto però è emerso in maniera più concreta che mai il problema delle palle perse, a partire da un Tyler Ennis arrivato con la lingua di fuori nel finale e ad arrivare a tutto il resto della squadra, che ha lasciato per strada la sfera 16 volte, bruttissimo dato a maggior ragione se confrontato con i 16 assist, che rendono il famoso rapporto passaggi vincenti/turnovers tanto, troppo basso. Contemporaneamente a ciò, la Virtus ha trovato l’uomo per ovviare ai problemi legati alla mancanza di alternative per Will Clyburn: con un quarto periodo di Lundberghiana memoria infatti, Matt Morgan è salito in cattedra mandando a segno 11 punti, trovando solo canestri pesantissimi e riportando in maniera quasi insperata l’inerzia dalla parte dei suoi. Altra ragione per cui Venezia è incappata nella sconfitta sono stati i tanti, troppi errori da tre punti: la squadra di coach Spahija si è mostrata spesso incostante anche all’interno delle singole partirte -oggi ne è stata l’ennesima riprova- ma se c’è un aspetto dove è ondivaga per eccellenza è proprio il tiro dalla lunga, e oggi ha messo solo 5 dei 20 tiri presi dai 6,75 per un 25% che preclude tantissime possibilità di vittoria nella pallacanestro di oggi.
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 20-13; 20-20; 15-26; 22-16
Parziali progressivi: 20-13; 40-33; 55-59; 77-75
Virtus Bologna: Pajola 6, Hackett, Taylor, Morgan 14, Accorsi n.e., Cordinier 10, Belinelli 2, Clyburn 19, Polonara 6, Shengelia 6, Diouf 8, Zizic 6. Coach: Ivanovic
Reyer Venezia: Kabengele 22, Wiltjer 18, Ennis 10, Parks 3, Wheatle 2, Tessitori 5, McGruder 5, Munford 4, Casarin 2, Moretti 2, Lever 2, Fernandez n.e. Coach: Spahija.

