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Fortitudo Bologna, ufficiali gli arrivi di Sarto, Bevenuti e Della Rosa

di Chiara Morbio

In casa Fortitudo Bologna, dopo l’addio, un po’ polemico, di Riccardo Bolpin è arrivato un tris di ufficialità che danno il via alla ricostruzione totale, o quasi, del roster per la stagione 2025/2026 con ancora coach Attilio Caja alla guida. In queste ultime settimane sono arrivati gli annunci di Alvise Sarto, Lorenzo Benvenuti e Gianluca Della Rosa, tutti e tre con alle spalle esperienze in Serie A2.

Fortitudo Bologna, ufficiali Sarto, Benvenuti e Della Rosa

In queste ultime settimane coach Attilio Caja ed il nuovo GM Flavio Portaluppi sono al lavoro per costruire il nuovo roster per la stagione 2025/2026 che vedrà ancora la Fortitudo al via nel secondo campionato nazionale. Sono arrivati da Rieti, Cento e Pistoia Alvise Sarto, Lorenzo Benvenuti e Gianluca Della Rosa che andranno a sostituire i partenti Gherardo Sabatini, Fabio Mian e Deshawn Freeman.

Rispetto alla stagione appena terminata, i biancoblu opteranno per un esterno ed un “4” americano per avere maggior pericolosità in attacco. Il colpo Gianluca della Rosa è sicuramente quello più importante con il play pistoiese che è stato una vera e propria bandiera del Pistoia Basket contribuendo anche alla promozione in Serie A1 della società stessa. Gianluca fa dalla sua l’energia e la voglia di dare tutto per la maglia che indossa che potrebbe risultare fatale per la stagione dei fortitudini.

Dopo Bolpin, anche Aradori e Sabatini saluti con polemica

Dopo l’addio polemico di Riccardo Bolpin, in questi ultimi giorni anche Pietro Aradori e Gherardo Sabatini hanno salutato con polemica la Fortitudo Bologna: un clima probabilmente non del tutto sereno in questa annata appena trascorsa. Di seguito riportiamo le parole dei due esterni ex Bologna pubblicate sui propri profili social:

Gherardo Sabatini, playmaker: “Grazie Fortitudo. Si chiude per me un capitolo intenso, attraversato dalla passione, ma anche rabbia e dispiacere, che sono stati una costante in questi mesi. Un ringraziamento speciale va ai soci, sempre impeccabili con me, e ai tanti tifosi che mi hanno supportato. Avrei molte cose da dire, ma mi affido al tempo – che è sempre galantuomo – per rivelare le persone per quel che sono”

Pietro Aradori, ala piccola: “Non è mai facile salutare. Soprattutto dopo sei stagioni vissute intensamente. Perché Bologna, per me, è diventata casa. E la Fortitudo, una seconda pelle. Mi avete accolto – magari con un po’ di diffidenza all’inizio, per via del mio passato – ma poi come uno di voi. Sempre. Sei anni sono lunghi, nello sport sono una vita. Abbiamo condiviso tutto: salvezza, retrocessione, gioie, fatiche, delusioni, partite belle e meno belle. E ci sono momenti che restano addosso: come il vostro abbraccio al mio rientro dall’infortunio al tendine d’Achille. Quel calore lo ricordo come se fosse ieri. Da pelle d’oca. In questi anni abbiamo attraversato salvezze, retrocessioni, notti felici e sere amare. Ma sempre con la stessa maglia, lo stesso orgoglio. E voi sugli spalti, a sostenerci. Io con voi. A volte belli da vedere, a volte meno. Mai perfetti, ma sempre veri. E, soprattutto, mai disposti a mollare. Il mio sogno era chiudere qui la mia carriera. L’ho sempre detto. Ma non c’è mai stato un confronto perché la decisione, con tutta probabilità, era già stata presa da un po’. Dispiace, perché dopo sei anni mi sarei aspettato almeno una telefonata. Ma va bene così oramai i like valgono più delle parole quando i post si sostituiscono alle strette di mano. Spero comunque di avervi dato almeno una parte di quello che voi avete dato a me. Con gratitudine. Grazie Fortitudo. Grazie popolo biancoblù. Siete stati il viaggio più intenso della mia carriera.

Due addii pesanti e con tante polemiche quelli di Sabatini ed Aradori, che hanno sempre avuto a cuore la Fortitudo e non si sono mai tirati indietro quando c’era da lottare. I tifosi Fortitudo non possono che non essere orgogliosi per tutto ciò che hanno dato entrambi alla casacca biancoblu, nonostante il primo abbia perso un intera stagione per un grave infortunio.

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