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EuroBasket, la Turchia rischia ma vince contro la Svezia per 85-79

di Andrea Delcuratolo

La Turchia vince contro la Svezia per 85-79 ma non convince. Pur ottenendo il passaggio ai quarti di finale di EuroBasket 2025 la partita della Xiaomi Arena di Riga racconta una Svezia che resta in partita per 39 minuti, mettendo più volte in difficoltà la squadra di Ergin Ataman. 

Turchia – Svezia: Il racconto della partita

Non è stata una passeggiata, anzi. La Turchia ha dovuto sporcarsi le mani e attendere gli ultimi minuti per piegare una Svezia molto coraggiosa. Alla fine il tabellone dice 85-79, ma la sensazione è che i ragazzi di Ataman abbiano rischiato grosso, andando più volte vicini a lasciarsi sorprendere.

La partita è stata segnata da diversi momenti di inerzia. In avvio, l’energia svedese ha messo in crisi la difesa turca. Pelle Larsson e Ludvig Hakanson hanno colpito dall’arco, Simon Birgander ha dominato a rimbalzo e Cedi Osman ha dovuto caricarsi subito sulle spalle i compagni. I suoi 11 punti nel primo quarto hanno evitato un break più pesante, ma il terzo fallo precoce lo ha tolto dal campo e la Svezia ha chiuso avanti la prima metà sul 42-37.

Il terzo periodo ha visto la Turchia cambiare pelle. Ataman ha trovato impatto difensivo da Bona (due stoppate pesanti) e punti da Ercan Osmani e Sehmus Hazer, ma soprattutto ha cominciato a emergere la figura di Alperen Şengün. Dopo un primo tempo sottotono, il lungo degli Houston Rockets ha iniziato a farsi sentire con canestri ravvicinati, rimbalzi e soprattutto maggiore intensità fisica. La Turchia ha toccato anche il +11, salvo poi subire l’ennesima reazione svedese.

E qui sta la chiave del match: la Svezia non ha mai mollato. Hakanson ha firmato il clamoroso pareggio a quota 69, Larsson ha guidato la rimonta con personalità e Birgander è stato una presenza costante nel pitturato (16 punti e 10 rimbalzi). Ma nel momento in cui la partita si è giocata sui dettagli, la Turchia ha mostrato di avere un’altra dimensione.

A fare la differenza, in definitiva, sono state tre componenti. La profondità del roster turco, con tanti giocatori capaci di incidere a tratti (Osman, Hazer, Korkmaz). La fisicità di Sengun, che nel finale ha impresso il marchio sulla partita non solo con i punti ma soprattutto con presenza mentale e difensiva.

La Svezia esce a testa alta, mostrando di avere un gruppo competitivo, capace di mettere in difficoltà una big continentale. La Turchia, invece, vola ai quarti con la consapevolezza che servirà molto di più per puntare in alto, ma anche con la conferma che il talento individuale e la solidità dei suoi uomini migliori possono bastare nei momenti di difficoltà.

Tabellino Statistico

Parziali Singoli Quarti: 20-23, 17-19, 26-13, 22-24

Parziali Complessivi: 20-23, 37-42, 63-55, 85-79

Turchia: Larkin 10, Hazer 11, Sanli ne, Osman 17, Bitim 0, Korkmaz 5, Segun 24, Osmani 14, Bona 4, E.Yilmaz ne, Sipahi 0, Yurtseven 0. Coach: Ergin Ataman

Svezia: Andersson 5, Ramstedt 4, Falk ne, Borg, Larsson 15, Hakanson 16, Markusson ne, Spires ne, Gaddefors 15, Pantzar 10, Njie 0, Birgander 14. Coach: Mikko Riipinen

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