Home Lega Basket ALa Virtus Bologna espugna Cantù, a cui non basta super Ballo

La Virtus Bologna espugna Cantù, a cui non basta super Ballo

di Teresa Iorio
Luca Vildoza Virtus Bologna

La Virtus Olidata Bologna continua il suo percorso di crescita e maturità in campionato, imponendosi 77-89 sul campo dell’Acqua San Bernardo Cantù al termine di una partita gestita con grande intelligenza tattica e profondità di squadra. I bianconeri confermano la propria solidità esterna e mostrano ancora una volta la capacità di distribuire responsabilità offensive senza perdere equilibrio, segno distintivo del lavoro di Dusko Ivanovic.

Cantù-Virtus Bologna: l’analisi del match

La gara, indirizzata già nel primo tempo dai parziali 15-24 e 35-47, vede una Virtus capace di controllare ritmo e intensità, limitando i tentativi di rimonta di una Cantù comunque combattiva e sostenuta da un ottimo Ballo. Bologna parte con la giusta aggressività difensiva e mette in difficoltà i portatori di palla canturini fin dalle prime battute. L’attacco è fluido, il giro palla è efficace e la Virtus trova buone soluzioni sia dal perimetro che nel pitturato.
Cantù fatica ad attaccare con continuità: il primo quarto chiuso 15-24 racconta di una Virtus più lucida e più intensa. Nel secondo periodo la banda di Ivanovic consolida il proprio vantaggio grazie alla brillantezza di Vildoza, alla fisicità verticale di Diarra e alla varietà offensiva di Edwards, sempre più leader tecnico. Il +12 all’intervallo (35-47) è meritato e fotografa bene la differenza di qualità espressa nei primi 20 minuti.

Il parziale 56-70 al 30’ è il frutto di un terzo quarto in cui la Virtus alza ulteriormente i giri del motore.
Il contributo arriva da tutto il roster: Edwards (18), incisivo nell’uno contro uno e perfetto nel punire gli switch canturini,
Vildoza (12), lucido nel coinvolgere tutti e mortifero quando serve creare un canestro dal nulla, Morgan (10) e Alston (10), fondamentali per tenere alta la pericolosità sulle linee esterne; Diouf (10), sempre più presenza irreale nel pitturato, con efficienza e atletismo, Jallow (8) e Niang (8), energia pura su entrambi i lati del campo. Bologna tocca anche il +16 e sembra poter chiudere anticipatamente il match.

La squadra di Brienza non molla e prova a rientrare affidandosi soprattutto alla straordinaria prestazione di Ballo (23 punti), dominante fisicamente e tecnicamente sotto canestro. Buoni anche i contributi di Bortolani (15) e Basile (12), ma Cantù paga percentuali rivedibili da tre (8/25) e una serata complessivamente meno brillante nel costruire vantaggi puliti. La Virtus, invece, mantiene ordine nella gestione dei possessi finali, chiudendo con autorità grazie alla propria difesa posizionale e alla capacità di muovere il pallone contro i tentativi canturini di alzare ritmo e pressione.

Le statistiche confermano la superiorità bianconera: rimbalzi totali: Virtus 42 – Cantù 34, triple: Virtus 11/27 (40.7%)Cantù 8/25 (32%), liberi: Virtus 16/19 (84.2%) – Cantù 15/24 (62.5%). La Virtus domina sotto canestro, tira meglio dall’arco e soprattutto è molto più precisa ai liberi, dettaglio decisivo nei momenti chiave. La profondità della panchina bolognese fa la differenza: 10 giocatori a referto, rotazioni ampie e minuti ben distribuiti permettono alla squadra di rimanere fresca e intensa fino alla sirena.

Il tabellino statistico

Acqua San Bernardo Cantù – Virtus Olidata Bologna: 77-89

(15-24, 20-23, 21-23, 21-19).

(15-24, 35-47, 56-70, 77-89).

Cantù: Gilyard 8, Bowden 1, Moraschini 2, De Nicolao 0, Ballo 23, Bortolani 15, Molteni NE, Sneed 9, Basile 12, Ajayi 7, Zimonjic NE, Okeke 0. Coach: Brienza.

Virtus Olidata Bologna: Vildoza 12, Edwards 18, Pajola 6, Niang 8, Accorsi NE, Alston 10, Hackett 2, Morgan 10, Diarra 5, Jallow 8, Diouf 10, Akele 0. Coach: Ivanovic.

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