La Virtus Olidata Bologna firma una vittoria di grande solidità e maturità superando 92-77 la Bertram Derthona Tortona in un PalaDozza caldo e partecipe. Un successo che va oltre il semplice risultato: racconta di una squadra profonda, capace di costruire i propri vantaggi con continuità e di colpire nei momenti chiave, mostrando una crescita evidente nell’arco dei quaranta minuti.
Virtus Bologna- Derthona Tortona: l’analisi del match
La gara si apre nel segno dell’equilibrio. Entrambe le squadre trovano ritmo fin dai primi possessi e il primo quarto scorre via sul filo dell’equilibrio, chiudendosi sul 20-20. Tortona riesce a trovare buona fluidità offensiva grazie alla qualità di Vital e Olejinczak, mentre Bologna appoggia il gioco sulle iniziative di Edwards e sulle prime fiammate di Morgan. L’inizio lascia intuire una partita combattuta, con le due squadre pronte a rispondersi colpo su colpo. Il secondo periodo segna la prima spallata della Virtus. La squadra di Ivanovic alza l’intensità, spinge in transizione appena possibile e soprattutto inizia a distribuire punti con grande varietà. La panchina bianconera entra immediatamente in partita. Niang porta energia e punti rapidi, Smailagic lavora bene in area, mentre Alston Jr. aggiunge fisicità su entrambi i lati del campo. Tortona accusa il colpo e fatica nella costruzione del tiro, affidandosi quasi esclusivamente alle iniziative individuali. Il parziale del secondo quarto dice 28-15 per Bologna: un break che porta la gara sul 48-35 all’intervallo lungo e cambia radicalmente l’inerzia.
La vera svolta arriva però nel terzo quarto. La Virtus torna dagli spogliatoi con un livello di intensità altissimo, imponendo un ritmo che Tortona non riesce a reggere. Morgan sale definitivamente in cattedra. Diventando la principale arma offensiva di Bologna: il numero 30 attacca, punisce sugli scarichi e chiude possessi pesanti, risultando praticamente immarcabile per la difesa avversaria. A sostenerlo ci sono Diouf, devastante vicino a canestro con 15 punti di pura concretezza, e Niang, autore di giocate decisive nelle situazioni di lettura offensiva. La Virtus domina in ogni aspetto del terzo periodo: vince i duelli fisici, controlla il rimbalzo e corre spesso in campo aperto. Tortona prova a rispondere con generosità tramite Gorham e Chapman, ma l’inerzia è interamente bianconera. Il parziale di 32-22 proietta la Virtus sull’80-57, spaccando definitivamente la partita.
Nell’ultimo quarto Bologna può gestire, pur senza abbassare troppo l’intensità. Tortona ha un sussulto d’orgoglio grazie ai canestri di Vital e Olejinczak, ma la rimonta non arriva mai davvero nei binari del possibile. La Virtus controlla, rallenta quando serve e chiude con merito sul 92-77, portando a casa due punti preziosi e un altro messaggio importante al campionato. A livello individuale spiccano i 19 punti di Morgan, la doppia cifra di Niang (14), la consistenza di Alston Jr. (11) e il grande impatto di Diouf (15). Edwards, pur meno protagonista al tiro, ha gestito con lucidità i ritmi, mentre la panchina nel complesso ha offerto un contributo determinante.
In conclusione, la Virtus mostra una crescita evidente: una squadra lunga, intensa, equilibrata e capace di colpire con molte armi. Il successo contro Tortona è la fotografia di una formazione in piena ascesa, che sta ritrovando continuità e identità, pronta a confermarsi protagonista assoluta della Serie A.
Il tabellino statistico
VIRTUS OLIDATA BOLOGNA – BERTRAM DERTHONA TORTONA 92-77.
(20-20, 28-15, 32-22, 12-20).
(20-20, 48-35; 80-57, 92-77).
Virtus Bologna: Edwards 13; Pajola 3; Niang 14; Smailagic 7; Taylor 0; Alston 11; Canka 0; Hackett 4; Morgan 19; Jallow 4; Diouf 15; Akele 2. Coach: Ivanovic
Derthona Tortona: Vital 14; Hubb 9; Gorham 7; Pecchia 9; Chapman 9; Belinaso NE; Tandia 0; Strautins 9; Baldasso 5; Olejniczak 12; Biligha 0; Riisma 3. Coach: Fioretti

