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LBA, Sassari resiste per tre quarti: al PalaRubini passa Trieste

di Mattia Picchialepri
La Nutribullet Treviso cade nel derby contro Trieste

In una serata caratterizzata da percentuali altalenanti e tanta confusione, la Pallacanestro Trieste riesce a strappare una vittoria sofferta in LBA contro la Dinamo Sassari, imponendosi per 76-70 dopo aver inseguito per lunghi tratti del match. Al PalaRubini va in scena una gara “brutta” per la qualità del gioco espressa, dove i padroni di casa pagano un avvio scarico e un secondo quarto offensivamente disastroso, mentre Sassari, pur priva di pedine importanti, riesce a gestire i ritmi bassi e a controllare il punteggio fino all’ultima frazione. La differenza la fa la fiammata finale degli alabardati: le triple di Brown e Ramsey nell’ultimo quarto svegliano Trieste dal torpore, rendendo vani gli sforzi di un eroico Rashawn Thomas e la regia di Buie per una Dinamo che può legittimamente rammaricarsi per l’occasione persa.

Pallacanestro Trieste-Dinamo Sassari, l’analisi del match

La partita vive di strappi emotivi e tecnici evidenti sin dalla palla a due. Il primo quarto vede Sassari partire meglio con un parziale di 0-6 e allungare fino all’1-9 grazie alle triple di Ceron, prima che Ramsey scuota i suoi per chiudere la frazione sul 20-16 in favore dei giuliani. È nel secondo periodo, però, che la gara si sporca notevolmente: l’attacco di Trieste si blocca completamente, segnando appena sei punti in dieci minuti e permettendo a Sassari, nonostante qualche errore di troppo, di andare al riposo in vantaggio sul 26-29. Al rientro dagli spogliatoi, la Dinamo tocca il +5, ma Trieste resta aggrappata alla partita con i nervi più che con la tecnica, chiudendo il terzo quarto sotto 44-49. L’inerzia cambia drasticamente negli ultimi dieci minuti: Trieste ritrova improvvisamente il feeling con il canestro, segnando 32 punti nel solo quarto periodo (più di quanto fatto nei due quarti centrali messi insieme). Le triple di Uthoff, Ramsey e Brown scavano il solco decisivo, e nonostante l’infortunio a Toscano-Anderson e i tentativi di rimonta sardi, la sirena sancisce il 76-70 finale.

L’analisi statistica dell’incontro evidenzia come Trieste abbia vinto la partita grazie a una drastica inversione di tendenza nelle percentuali di tiro proprio nel momento cruciale. Se guardiamo il dato complessivo, i padroni di casa hanno tirato con un modesto 27% da tre punti (10/37) , ma questo numero è fortemente influenzato dal disastroso 0/10 dall’arco registrato nel secondo quarto. La chiave del successo risiede nel quarto periodo, dove Trieste ha tirato con un eccellente 54% da tre (6/11), ribaltando l’inerzia. Sotto i tabelloni, la battaglia è stata vinta dai giuliani, che hanno catturato 39 rimbalzi totali contro i 36 di Sassari, sfruttando in particolare gli 11 rimbalzi offensivi per generare secondi possessi vitali in una serata di scarsa vena realizzativa. Sassari, dal canto suo, ha pagato la minore precisione da due punti (48% contro il 65% di Trieste) e non è riuscita a capitalizzare a sufficienza il dominio difensivo esercitato nella parte centrale del match, crollando difensivamente quando Trieste ha alzato il ritmo, concedendo ben 32 punti negli ultimi 10 minuti.

Tra i singoli, la palma di MVP va indubbiamente a Ramsey, autore di 24 punti e delle giocate che hanno spaccato la partita nel finale, ben coadiuvato dalla solidità di Brooks (10 punti e 8 rimbalzi) e dalle fiammate di Uthoff. Per il Banco di Sardegna Sassari, non basta la prestazione di Rashawn Thomas, che chiude in doppia doppia con 14 punti e 11 rimbalzi.

Il tabellino statistico della partita

Parziali singoli quarti: 20-16, 6-13, 18-20, 32-21

Parziali progressivi: 20-16, 26-29, 44-49, 76-70

PALLACANESTRO TRIESTE: Ramsey 24, Uthoff 10, Brooks 10, Toscano-Anderson 9, Brown 7, Ross 7, Candussi 5, Ruzzier 2, Deangeli 2, Martucci NE, Sissoko NE, Iannuzzi NE. Coach: Israel Gonzalez

DINAMO SASSARI: Thomas 14, Buie 13, Ceron 12, Vincini 8, Pullen 7, McGlynn 6, Visconti 5, Zanelli 3, Mezzanotte 2, Casu NE, Seck NE, Johnson NE. Coach: Veljko Mrsic

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