L’Olimpia Milano torna ufficialmente sul mercato, costretta a rivedere le proprie strategie dopo una scelta forte e tutt’altro che banale. La vittoria per 85-79 contro il Partizan, nel 25° turno di EuroLeague, ha restituito ossigeno alla classifica, ma ha anche segnato uno spartiacque importante nella stagione biancorossa. Nel post partita, infatti, coach Giuseppe Poeta ha confermato l’esclusione di Lorenzo Brown dal roster fino al termine dell’annata, sancendo di fatto la fine dell’esperienza dell’americano nel progetto tecnico dell’Olimpia.
Brown fuori dai piani, l’Olimpia Milano valuta il mercato
La decisione è stata presa in sinergia tra area tecnica e società e non sembra lasciare spazio a ripensamenti. “Insieme alla società abbiamo deciso che è fuori dal progetto. Siamo vigili come sempre sul mercato, ma avere un solo cartellino disponibile ci obbliga a valutare attentamente le nostre scelte”, ha spiegato Poeta in conferenza stampa. Parole chiare, che certificano come l’ex giocatore chiave della scorsa offseason non rientri più nelle rotazioni, aprendo scenari nuovi per il finale di stagione. Brown non è riuscito a incidere come atteso in EuroLeague: appena 12 presenze complessive, con medie di 5,8 punti, 2,7 assist e 1,6 rimbalzi in circa 14 minuti a partita.
Nel frattempo, la dirigenza guarda anche al futuro. Nel dopogara con il Partizan, il direttore sportivo Daniele Baiesi ha affrontato il tema dei rinnovi, soffermandosi in particolare sulla situazione di Armoni Brooks. “Non ha ancora preso una decisione sul suo futuro, ho parlato a lungo col suo agente come con quelli degli altri in scadenza che vogliamo confermare. I nomi? Non posso svelarli ora”, ha dichiarato Baiesi, parole riportate dalla Gazzetta dello Sport.
Nonostante le difficoltà, l’Olimpia resta in corsa per un posto nella postseason. Il record di 12-13 vale attualmente l’11° posto in classifica, a sole due vittorie dalle posizioni che garantiscono l’accesso ai play-in. Un margine ancora recuperabile, ma che impone un cambio di passo immediato e una gestione oculata delle risorse rimaste. L’eventuale innesto sul mercato dovrà essere mirato, anche perché il numero limitato di tesseramenti disponibili non consente errori.
