L’avventura di Armoni Brooks con l’Olimpia Milano è ormai giunta ai titoli di coda, con il futuro dell’MVP biancorosso destinato a decidersi a stretto giro lontano dal Forum. L’improvviso inserimento dell’ASVEL nella corsa alla guardia americana ha infatti scatenato un’immediata contromossa del Partizan Belgrado che, secondo le indiscrezioni diffuse da Mozzart Sport, ha subito riallacciato i contatti con l’agente del giocatore per evitare un clamoroso sorpasso.
La trattativa, che sembrava ormai in dirittura d’arrivo, si è riaperta a causa di un dettaglio cruciale: nonostante tra il club serbo e Brooks ci fosse già un accordo verbale per un contratto biennale, la firma non era ancora stata apposta. Questa situazione di stallo ha permesso ai francesi di inserirsi con una proposta economica inizialmente più vantaggiosa rispetto a quella dei bianconeri, complicando i piani di Belgrado.
La risposta del Partizan non si è fatta attendere per arginare l’offensiva dei transalpini, i quali avrebbero messo sul piatto 4,6 milioni di euro. I serbi hanno infatti rilanciato la propria proposta fino a 5 milioni di dollari complessivi per due anni, spingendo la dirigenza a un nuovo round di colloqui con l’entourage del cestista per blindare l’operazione.
Il verdetto definitivo è atteso entro lunedì, termine dentro il quale Brooks sceglierà ufficialmente la sua prossima destinazione. Per assicurarsi le prestazioni della guardia, la società serba dovrà comunque ritoccare verso l’alto l’offerta iniziale. Bisogna considerare, tuttavia, che questa ricostruzione arriva direttamente da Mozzart Sport, testata che sponsorizza il club di Belgrado; un dettaglio che suggerisce una precisa strategia mediatica volta a esercitare una pressione costante sul giocatore fino alla firma definitiva.

