Dopo la chiusura della finestra di qualificazione ai Mondiali FIBA 2027 di agosto, che per l’Italia s’è risolta in due sconfitte contro Bosnia e Erzegovina e Serbia, solo la Turchia ha già strappato la qualificazione per Qatar 2027 con un percorso finora netto nel girone J europeo, lo stesso degli azzurri.
Due vittorie agevoli contro Lituania e Islanda nel weekend per la nazionale allenata da Ergin Ataman, che non ha mai perso finora in 8 partite di qualificazione tra prima e seconda fase e che è l’unica a punteggio pieno assieme al Canada nella sezione Americas del torneo, e all’Australia nella sezione Asia. Anche senza Alperen Sengun che è rimasto a casa per la finestra FIBA estiva, la Turchia con Cedi Osman, il naturalizzato Malachi Flynn e i veterani, Furkan Korkmaz, Adem Bona e Onuralp Bitim, ha messo in campo abbastanza talento e forza per chiudere in anticipo il discorso qualificazione. Le prossime finestre di novembre e marzo saranno dunque tranquille per il CT Ataman, e il 26 novembre prossimo sarà proprio l’Italia la prossima avversaria.
Vista la qualificazione centrata e la finestra FIBA nel pieno della stagione europea, difficile che la Turchia avrà in campo i suoi migliori giocatori per allora. Ovviamente non ci saranno gli NBA Sengun e Bona, per i giocatori “da Eurolega” come Osman, Flynn e Bitin occorrerà verificare.
Nel girone J l’Italia è al momento terza, superata dalla Serbia che ha una vittoria e un punto di più. In Qatar andranno le prime 3 di ogni girone della sezione Europa del torneo di qualificazione, gli azzurri dovranno giocare contro la Turchia il 26 novembre e ancora contro la Serbia in trasferta il 29 novembre. Serbia che non avrà ovviamente Nikola Jokic e Nikola Jovic (peraltro inesistente lunedì sera a Pesaro) e a cui potrebbero mancare altri nomi importanti a partire da Marko Guduric dell’Olimpia Milano, l’Italia non avrà almeno Simone Fontecchio, con certezza. La nazionale chiuderà tra febbraio e marzo con le due partite contro la Bosnia e Erzegovina e ancora contro la Turchia, per qualificarsi ai Mondiali basterà tenersi alle spalle proprio Jusuf Nurkic e compagni (che lunedì hanno perso contro la Lituania) e la Lituania stessa.
Così il CT Luca Banchi dopo il KO di Pesaro contro la Serbia: “Vanno fatti i complimenti alla Serbia per la gara solida che hanno disputato: ha saputo sfruttare ogni vantaggio in termini di stazza e talento. Per gran parte del match, tuttavia, siamo stati capaci di competere. Ho apprezzato l’atteggiamento dei ragazzi, che hanno compreso l’urgenza della situazione dando quel qualcosa in più. Il divario all’intervallo non rispecchiava quanto si era visto effettivamente in campo. Non è semplice giocare contro squadre fisiche come Bosnia o Serbia, capaci di attaccare il post basso e bucare la difesa con facilità e senza spendere troppe energie. Per noi è stato uno sforzo enorme sia in attacco che in difesa. Abbiamo provato a cambiare passo fin dagli allenamenti e per gran parte della partita contro la Bosnia si è visto che possiamo giocarcela, anche a fronte di un evidente divario fisico. Questa è la pallacanestro: loro sono riusciti a far emergere alcuni elementi, mentre noi abbiamo fatto un grande sforzo all’inizio del terzo quarto per riagganciarli nel punteggio. Purtroppo ci è mancata la continuità per completare la rimonta e giocarcela fino in fondo. So quanta energia richieda affrontare atleti di questo livello, ma ho apprezzato molto la nostra prestazione“.
