Alle critiche e alla preoccupazione per una off-season e una free agency piuttosto quiete, le Minnesota Lynx hanno risposto con una partenza da 5-2 in stagione anche senza la superstar Napheesa Collier in campo, e che sta recuperando dalla doppia operazione alle caviglie dei mesi scorsi.
Le Lynx hanno battuto in casa al Target Center per 96-81 le Atlanta Dream e le hanno superate in classifica al primo posto, grazie ai 25 punti della veterana Courtney Williams e ai 22 punti di Natasha Howard, con 8 rimbalzi e 5 assist. Per Minnesota, che oltre a Collier è priva anche di Dorka Juhasz, neo MVP dell’Eurolega col Galatasary e out per un infortunio al piede destro, altra prova solida di Olivia Miles, la rookie ex TCU, con 16 punti, 5 rimbalzi e 8 assist. Le Lynx hanno tirato col 60% dal campo e forzato 16 palle perse di Angel Reese e compagne.
Minnesota, che lo scorso anno ebbe il miglior record della WNBA e perse poi in semifinale contro le Phoenix Mercury, ha condotto una off-season senza colpi a effetto ma confermando Courtney Williams e Kayla McBride, e sapendo bene che Napheesa Collier sarebbe rimasta fuori almeno per la prima parte della stagione. Ciò a cui coach Cheryl Reeve e la squadra puntavano davvero come aggiunta a roster era la seconda scelta assoluta al draft di aprile, e dopo la chiamata obbligata delle Dallas Wings di Azzi Fudd, la decisione è caduta su Olivia Miles, All-American e Player of the Year nella Big 12 a TCU nel 2025-26.
E Olivia Miles sta producendo a oggi, da point guard titolare, una stagione da rookie dell’anno: 15.0 punti di media con 5.5 assist, 5.0 rimbalzi e il 45% dal campo in una squadra piena di veterane e che gioca e vince a oggi senza la sua superstar e candidata MVP. E con un “generale di ferro” come coach Reeve in panchina, che non ha esitato a affidarle però le chiavi dell’attacco. Nelle sue prime partite in carriera nella WNBA, Miles è diventata dopo Caitlin Clark, Sue Bird, Candace Parker e Sabrina Ionescu, l’unica rookie capace di viaggiare a almeno 15 punti e 5 assist di media.
Nelle altre partite della notte, le Toronto Tempo (4-4) hanno battuto per 111-104 le Chicago Sky con 29 punti di Nyara Sabally e 24 punti di Marina Mabrey, e 12 punti dalla panchina di Maria Conde, che gioca anche a Schio. Alle Sky non sono bastati 23 punti di Skylar Diggins e 27 punti a sorpresa dalla panchina della rookie Sidney Taylor. Le New York Liberty, dopo Satou Sabally e Sabrina Ionescu hanno ritrovato anche l’altra titolare, Leonie Fiebich nella vittoria per 84-74 contro le Mercury in caduta libera (sesto KO di fila). E hanno ritrovato soprattutto la vittoria dopo 3 sconfitte consecutive, grazie ai 21 punti con 5 assist di Marine Johannes.
A proposito di squadre in difficoltà, le Seattle Storm (3-5) hanno segnato appena 64 punti in casa contro le Washington Mystics, con un secondo quarto da appena 9 punti a tabellino e percentuali al tiro ancora sotto zero per Flau’jae Johnson, ottava scelta assoluta all’ultimo draft. E a chiudere il quadro odierno delle squadre in crisi, l’ottava sconfitta in 9 partite delle Connecticut Sun le quali come da programma e da squadra in ricostruzione, stanno vivendo un’ultima stagione nel New England prima di traslocare a Houston, all’insegna delle partite perse. 71-61 in trasferta contro le Portland Fire, che con un record positivo (5-3) stanno per ora facendo meglio dell’altra squadra esordiente, le Toronto Tempo.

