Per l’ottavo anno di fila la NBA avrà una nuova squadra campione, una tra San Antonio Spurs e New York Knicks con gli Oklahoma City Thunder vincitori nel 2025 respinti a gara 7, persa in casa contro Victor Wembanyama e compagni al termine d’una serie che OKC conduceva per 3-2 dopo gara 5.
Niente repeat per i Thunder, che in soli due anni dall’arrivo di Wembanyama nella NBA hanno visto materializzarsi nella loro ombra una rivale perfetta a Ovest, gli Spurs che sono costruiti a loro immagine e somiglianza: scelte al draft azzeccate, trade e firme sul mercato oculate e persino un giovane allenatore “fatto in casa”, Mitch Johnson che si è trovato nel novembre 2024 head coach dopo i problemi di salute e le dimissioni di Gregg Popovich.
Che gli Spurs fossero gli “anti-Thunder” lo si era già visto in regular season e alla NBA Cup. San Antonio è stata l’unica squadra in grado di batterli con continuità e i playoffs lo hanno confermato. Su 15 partite giocate tra le due (regular season, NBA Cup e playoffs), San Antonio ha vinto 11 volte comprese le ultime due, gara 6 e gara 7 delle Western Conference Finals in cui gli Spurs hanno ribaltato il 3-2 di OKC.
“Per prima cosa, niente scuse: loro sono una buonissima squadra. Giovani, ben allenati e hanno talento, giocano assieme esono un gruppo che sta bene assieme, lo si vede. Di certo sembrano una squadra pronta a competere per il titolo per i prossimi anni, perché non si vince contro di noi se non si è all’altezza. Possono vincere anche in finale” ha concesso Shai Gilgeous-Alexander, che da MVP ha venduto cara la pelle in gara 7 con 35 punti. “Noi abbiamo perso Jalen Williams e Ajaty Mitchell a serie in corso ed è stato tutto più difficile da lì“.
E ora? “Prenderemo questa sconfitta giorno per giorno, usare l’estate per crescere e migliorarci e diventare una squadra ancora più forte l’anno prossimo. Perché ora c’è un nuovo ostacolo da superare“.
I Thunder hanno ottenuto la prima testa di serie a Ovest e il miglior record della NBA per il secondo anno di fila, pur non potendo contare per tutta la stagione su Jalen Williams, All-Star e All-NBA un anno fa e che ha visto il campo a singhiozzo per problemi fisici, e non ha di fatto mai giocato in questi playoffs. E nonostante una panchina lunga e valida, OKC non ha saputo trovare un secondo realizzatore affidabile contro gli Spurs accanto a Shai.
Non s’è dimostrato tale Chet Holmgren, uomo da massimo salariale e lungo moderno in attacco e in difesa, ma che ha patito tantissimo lo scontro diretto con Victor Wembanyama e s’è eclissato anche in gara 7. 4 punti, 2 tiri dal campo e una prova rinunciataria, e che darà tanto da discutere. “Ma Chet ha contribuito in tante aree del gioco che non vanno necessariamente nel tabellino, con lui in campo non abbiamo subito in difesa, e se ci sono responsabilità per il suo poco peso in attacco, sono mie” ha detto coach Mark Daigneault dopo gara 7 “Ma penso abbia fatto molto bene in altre aree“.
Solo San Antonio si è dimostrata superiore ai Thunder in questa stagione, e la differenza tra le due squadre non è certo stata netta. E OKC ha il roster e le soluzioni per non reagire con “colpi di testa” sul mercato al mancato bis, con Holmgrem, Shai, Jalen Williams, Alex Caruso, Ajay Mitchell e Jared McCain sotto contratto a lungo. In estate, il centro titolare Isaiah Hartenstein e Cason Wallace saranno eleggibili per un’estensione di contratto che entrambi dovrebbero ottenere mentre è possibile che per giocatori come Kenrich Williams e soprattutto Lu Dort, l’esperienza a OKC possa chiudersi qui.
Il contratto di Dort prevede una team option da 18.2 milioni di dollari per la prossima stagione, il canadese è un reduce del periodo della ricostruzione della squadra dopo l’era Russell Westbrook e un idolo del Paycom Center. Ma resta un giocatore limitato in attacco e un non tiratore, e OKC ha in panchina alle sue spalle più d’un sostituto, considerando anche giovani come McCain e il serbo Nikola Topic. Sotto canestro tornerà disponibile Thomas Sorber, scelto al primo giro nel 2025 da Georgetown e che ha saltato la sua annata da rookie per infortunio.
I Thunder hanno a disposizione come noto tantissime scelte future al draft da impegnare sul mercato, anche per presentare offerte competitive, forse irrinunciabili per star come Giannis Antetokounmpo o Kawhi Leonard qualora fosse questa la strada che il presidente Sam Presti prenderà. Al draft NBA 2026 OKC sceglierà con la chiamata numero 12 un altro giocatore di possibile impatto immediato, e ancora alla numero 17 proveniente dai Philadelphia 76ers. Una varietà di opioni e flessibilità pressoché infinita per Presti.
“Abbiamo vinto 64 partite in un anno ricco di avversità per noi, dobbiamo esserne fieri, è qualcosa da cui possiamo ripartire” ancora coach Daigneault “E quando sei una squadra che gioca assieme da tanto tempo, devi fare tesoro anche di lezioni dure come questa di oggi. Siamo delusi perché pensavamo di poter vincere questa serie“.

