Home Lega Basket ABertram TortonaLa nuova era del Derthona Tortona: l’analisi del roster 2026-27

La nuova era del Derthona Tortona: l’analisi del roster 2026-27

di Mattia Picchialepri

La stagione 2026/27 rappresenta un vero e proprio crocevia storico per la Bertram Derthona Tortona. La franchigia piemontese si appresta infatti a debuttare in BKT EuroCup, inaugurando un nuovo ciclo sportivo garantito da una prestigiosa licenza quinquennale. Il simbolo di questa massiccia evoluzione è la Cittadella dello Sport con la sua nuovissima NOVA Arena, un palasport all’avanguardia da 5.000 posti che ospiterà anche la Supercoppa LBA a settembre. A guidare la squadra in questa annata ricca di novità assolute sarà ancora coach Mario Fioretti.

Il Roster 2026/27: fisicità e talento diffuso per il Derthona Tortona

Per affrontare l’impatto logorante del doppio impegno settimanale, la dirigenza ha allestito un gruppo profondo, atletico e tatticamente versatile, suddividendo sapientemente le responsabilità nei vari ruoli. La regia della squadra è affidata alle mani sicure di Aljami Durham, portatore di palla eccellente nell’attaccare il ferro, e al confermato Prentiss Hubb, elemento fondamentale che permetterà allo staff tecnico di schierare quintetti con un doppio costruttore di gioco. Il terminale offensivo di punta sarà l’esplosivo Dante Maddox Jr., guardia reduce da numeri di livello in Belgio e chiamato a sostituire un giocatore importante per la storia di Tortona come Christian Vital, ben supportato dalle doti balistiche di Giordano Bortolani e dall’energia del giovane prospetto Edoardo Di Meo.

Sulle corsie esterne il Derthona ha cercato soprattutto fisicità e applicazione difensiva. In questo senso, spicca la nomina a nuovo capitano di Andrea Pecchia, vero e proprio collante tattico della squadra, che si integrerà con l’atletismo difensivo garantito da Karim Jallow. Nello spot di ala forte agiranno il combattente Justin Gorham, prezioso bidimensionale, l’espertissimo Giulio Gazzotti e Amar Alibegovic. Sotto le plance, infine, il frontcourt è dominato dalla stazza del polacco Dominik Olejniczak, che porterà in dote i suoi 213 centimetri di puro tonnellaggio, supportato dal dinamismo, dalla verticalità e dall’apertura alare del jolly tattico Paul Eboua.

Punti di forza: una macchina da canestri

Analizzando le statistiche avanzate, il punto di forza incontrastato del Derthona Tortona risiede nell’efficienza offensiva globale. La squadra produce infatti 1.009 punti per possesso, un dato di assoluto rilievo che certifica la bontà dei sistemi di attacco e la fluidità nella circolazione della palla. Questa prolificità si manifesta in modo dirompente soprattutto nelle situazioni dinamiche e in transizione offensiva, dove la compagine incassa ben 1.059 punti per possesso. Altrettanto eccellente è la produzione sui tiri sugli scarichi, che genera 0.877 punti per possesso denotando una grande capacità di sfruttare le spaziature e punire gli aiuti difensivi con tiratori affidabili.

Punti deboli: le fragilità difensive e il caso Alibegovic

La difesa rappresenta di contro la principale criticità strutturale della squadra, concedendo circa 1.007 punti per possesso agli avversari. La protezione del ferro è storicamente deficitaria, con le compagini rivali che riescono a convertire oltre il 56% dei tiri da due punti all’interno del pitturato. Il sistema tattico tortonese ha inoltre sofferto drammaticamente sul pick-and-roll, concedendo 0.928 punti per possesso al portatore di palla avversario a causa di rotazioni spesso in ritardo. A complicare ulteriormente l’avvio di stagione c’è poi l’assenza forzata di Amar Alibegovic. L’unico lungo del roster dotato di un vero tiro da fuori sarà infatti costretto a saltare le prime delicate settimane di amalgama, dovendo scontare una squalifica fino al 22 settembre ereditata dalla profonda crisi istituzionale della sua ex squadra, la Trapani Shark.

Derthona Tortona: ambizioni e pronostico stagionale

Affrontare un salto nel buio, caratterizzato dal debutto in una prestigiosa coppa europea, espone il club a fisiologici e inevitabili rischi di adattamento. Tuttavia, i massicci investimenti profusi dalla proprietà non ammettono alcun tipo di alibi. In LBA l’orizzonte minimo indispensabile è centrare la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia e consolidarsi tra le prime sei potenze del campionato ai Playoff. In BKT EuroCup, invece, l’obiettivo dichiarato è chiudere tra le prime quattro formazioni del durissimo Girone A per garantirsi l’accesso alla successiva fase a eliminazione diretta.

Il pronostico più realistico prevede un autunno di rodaggio e assestamento, in cui il Derthona potrebbe faticare in campionato pagando lo scotto dei ritmi dell’EuroCup e dell’assenza iniziale di Alibegovic. Tuttavia, se coach Fioretti riuscirà a registrare in tempi brevi le storiche lacune difensive, sfruttando al meglio le doti atletiche dei nuovi innesti come Eboua e Jallow, la corazzata piemontese ha indubbiamente tutto il talento, la profondità di rotazioni e la solidità infrastrutturale per centrare comodamente la post-season italiana e strappare il decisivo pass per gli ottavi europei.

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