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Guida all’Eurolega 2026-2027: la caccia all’Olympiacos è aperta

di Giacomo Zingaro
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L’attesa è finita: la stagione 2026-2027 di Eurolega sta per cominciare. In attesa di avere un’idea chiara sul futuro con mille ipotesi sul tavolo, dall’espansione a 24 squadra alle trattative con Nba Europe, la massima competizione europea per club si appresta a partire con alcune novità rispetto al passato. Le squadre al via saranno 20 con un incremento di due formazioni rispetto all’ultima edizione. Il format non varia, dopo una regular season di 38 giornate, le prime sei in classifica si qualificheranno ai play off mentre dalla settima alla decima si affronteranno nei, sempre spettacolari, play in. La Final Four che decreterà la formazione vincitrice si disputerà dal 28 al 30 maggio.

In questa breve preview abbiamo provato a suddividere le 20 partecipanti in quattro fasce, dalle favorite fino alle formazioni che, almeno nei pronostici, partono più indietro. Ovviamente, la storia recente dell’Eurolega ci insegna che ogni regular season ha una storia a sé e c’è sempre spazio per sorprese e delusioni. La caccia all’Olympiacos è partita, allacciate le cinture sarà un viaggio lungo e spettacolare.

Eurolega 2026-2027: le grandi favorite

L’Olympiacos campione in carica

Squadra che vince non si cambia. I greci scelgono la via della continuità dopo il successo dell’ultima edizione, mantenendo il nucleo storico guidato da coach Bartzokas. Hanno salutato due elementi importanti come Walkup, approdato al Dubai dopo una lunga trattativa, e Peters, trasferitosi all’Olimpia Milano. Al loro posto al Pireo arrivano Montero, esploso la scorsa stagione con la maglia del Valencia, e Cody Miller-Mcyntire, giocatore di grande esperienza. Il riferimento offensivo principale sarà sempre Sasha Vezenkov, corteggiato anche dall’altra parte dell’oceano, il bulgaro sarà affiancato dalla presenza sotto canestro di Milutinov e dal talento di Fournier.

Roster: J. Montero, C. Miller-Mcyntire, E. Fournier, C. Joseph, T. Dorsey, N. Plotas, O. Netzipoglou, K. Papanikolau, T. Ward, S. Vezenkov, M. Ndiaye, N. Milutinov, A. Karagiannidis, D. Hall, T. Jones

Coach: Georgios Bartzokas

Il Panathinaikos di Zeljko Obradovic

Se l’Olympiacos sceglie la via della continuità, il Pana rivoluziona. Terminata l’era Ataman, in panchina approda un guro come Zeljko Obradovic, a caccia dell’ennesimo successo di una interminabile carriera. I verdi hanno uno dei roster più profondi della competizione e in estate hanno aggiunto nuovi tasselli a una formazione già fortissima. Sylvain Francisco e Brancou Badio rafforzano un reparto esterni che può già contare sulla classe di Kendrick Nunn. Bonga porta stabilità e attitudine difensiva mentre Yabusele tra i lunghi potrebbe rivelarsi un rebus di difficile risoluzione per le difese europee. Non va dimenticata la presenza di un ex Mvp come Hayes Davis e l’estro di un sempre importante Jerian Grant.

Roster: S. Francisco, K. Sloukas, V. Toliopoulos, J. Grant, D. Moraitis, B. Badio, K. Nunn, P. Kalaitzakis, I. Bonga, N. Rogkavopoulos, A. Samontourov, L. Mantzoukas, J. Hernangomez, N. Hayes-Davis, G. Yabusele, D. Mitoglou, M. Lessort, M. Fall

Coach: Zeljko Obradovic 

Il Fener di Nik Melli

Anche il Fenerbahce ha cambiato molto rispetto all’ultima stagione. La formazione di Jasikevicius ha salutato alcuni giocatori chiave delle rotazioni della scorsa edizione come Biberovic, passato in Nba ai Dallas Mavs, o Devon Hall, tornato in Italia. I turchi potranno contare su una coppia di playmaker di alto livello come quella composta da Trent Forrest e da Shane Larkin, scippato ai rivali dell’Efes. L’arrivo di Shields tra le ali può rivelarsi fondamentale per dare equilibrio nella metà campo difensiva mentre la fisicità di Key potrebbe essere un fattore. Sotto canestro spazio al duo nuovo di zecca formato da Sanli e Bingham Jr.

Roster: T. Forrest, S. Larkin, M. Mahmutoglu, W. Baldwin IV, T. Horton-Tucker, J. Juzang, I. Sargiunas, O. Bitim, S. Shields, W. Clyburn, B. Key, N. Melli, C. Silva, S. Sanli, M. Bingham Jr

Coach: Sarunas Jasikevicius

Il Real Madrid vincitore della Supercoppa

La stagione della squadra di Pedro Martinez è cominciata al meglio con il successo nella prima edizione della Supercoppa in finale contro l’Olympiacos. Il tecnico spagnolo, dopo la grande stagione con il Valencia, è chiamato a rilanciare i blancos dopo un anno senza trofei. Il Real ha salutato Lyles e Hezonja, passati negli Stati Uniti. I madrileni sono una squadra interessante, Luwawu-Cabarrot è chiamato a confermarsi ad alti livelli dopo quanto mostrato a Baskonia, Jantunen è un giocatore che ha saputo dimostrarsi utile in ogni situazione. Molto intrigante il reparto guardie che può vantare, oltre al solito Campazzo, su due elementi in cerca di rivalsa come Maledon e Smith Jr.

Roster: F. Campazzo, A. Feliz, T. Maledon, N. Smith Jr, S. Llull, A. Abalde, M. Shulga, T. Luwawu-Cabarrot, G. Deck, G. Procida, C. Okeke, M. Jantunen, J. Pradilla, U. Garuba, W. Tavares, O. Sarr, D. Jones

Coach: Pedro Martinez

L’Hapoel Tel Aviv in cerca della definitiva consacrazione

La squadra israeliana, soprattutto nella prima parte della scorsa stagione, ha mostrato una pallacanestro di alto livello, la formazione di Itoudis però non vuole accontentarsi e vuole alzare l’asticella, raggiungendo la Final Four. Per centrare l’obiettivo l’Hapoel punta su giocatori di notevole esperienza internazionale come Micic e Satoransky e come Zach Leday che ha concluso la seconda parentesi a Milano. Dan Oturu ha dimostrato di poter essere letale nel pitturato e dagli Usa sono arrivati due giocatori di alto livello come Amir Coffey e Jacob Toppin. Elijah Bryant è chiamato a trascinare i suoi e a dimostrare di meritare il contratto faraonico firmato la scorsa estate.

Roster: V. Micic, T. Satoransky, T. Blatt, Y. Ziv, T. Ennis, M. Heidegger, E. German, F. Bourdillon, G. Palatin, Y. Rabinowitz, K. Carrington, B. Timor, A. Blakeney, E. Bryant, B. Mladenov, I. Wainright, O. Blayzer, A. Coffey, J. Toppin, Z. Leday, T. Ginat, I. Segev, T. Odiase, D. Oturu

Coach: Dimitris Itoudis

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