Dopo aver tenuto tutti con il fiato sospeso per settimane alla fine LeBron James, un po’ a sorpresa, quest’estate ha scelto di accasarsi ai Sixers. Nell’ultimo episodio del suo podcast “Mind the Game” ha chiarito i motivi che lo hanno portato a firmare per Philly. Come confermato dallo stesso Re, in primis la presenza a roster di Maxey, cliente anch’egli di Clutch Sports e amico di LeBron, ha pesato sulla scelta. Tyrese infatti, nel momento in cui James ha fatto sapere che sarebbe andato via da LA, è sceso in campo in prima persona per portarlo a Philadelphia.
“Quando sono diventato free agent e abbiamo deciso di far sapere ai Lakers che non sarei tornato, lui è stato uno dei primi a chiamarmi… Molte volte non rispondevo al telefono, alle tante chiamate. Perché non volevo essere influenzato in un senso o nell’altro. Ma lui è una persona così fantastica che non ho potuto fare a meno di parlargli.”
Maxey però non è stato l’unico motivo dietro la scelta di James. Ciò che infatti gli ha fatto iniziare a prendere in seria considerazione l’opzione Sixers è stato lo scambio che ha portato l’ex MVP delle Finals Jaylen Brown nella città dell’amore fraterno.
“Adoro il modo in cui affronta le partite”, ha detto James a proposito di Brown. “Su entrambe le metà campo, ciò che apporta alla squadra, la sua visione del gioco. L’ho visto giocare, a volte frainteso, e va benissimo così. Credo che ognuno di noi sia un individuo a sé stante per un motivo. E tutti cercano sempre di etichettare gli altri. Ma io apprezzo ciò che rappresenta, ciò che aggiunge al gioco, anche in questo senso.”
Infine ha parlato anche di Embiid, e della sua volontà di provare a fargli vincere un titolo, che Joel ormai insegue da anni. In tal senso quindi LeBron si vede come l’ultimo tassello di questi Sixers, che ora proveranno a giocarsi le proprie carte fino in fondo.
“Joel ha fatto di tutto nella nostra lega, e l’unica cosa che gli manca è vincere un titolo”, ha detto James. “E voglio provare ad aiutarlo a conquistare il primo. È stato l’MVP della lega, ha una medaglia d’oro, è stato All-Star, ha il suo marchio di scarpe, un sacco di soldi, una famiglia meravigliosa, ha tutto. Ha un’intera città sulle spalle. È stato ‘The Process’ per 10, 12 anni, non so da quanto tempo sia lì.”
Non una quindi, ma tante motivazioni spiegano perché James ha scelto i Sixers. A queste sia aggiungono anche la stima nei confronti di Edgecombe e di coach Nurse, per il quale LeBron ha speso belle parole. Vedremo ora se alle parole seguiranno i fatti, e se questa Philadelphia riuscirà a trovare un proprio equilibrio. La loro stagione inizierà ufficialmente il 28 settembre, con il media day, seguito il giorno successivo dal training camp. Il loro debutto in regular season sarà il 20 ottobre contro i campioni in carica dei Knicks.

