La Reyer ha iniziato il campionato vincendo, ma la notizia è lo scontro tra il patron Brugnaro ed il coach Neven Spahija. Un diverbio accesissimo sedato dal presidente Federico Casarin e dal vice allenatore Lele Molin dopo che gli animi si erano surriscaldati in modo evidente. Come scritto stamani da Giuseppe Malaguti, penna de La Nuova Venezia e giornalista molto ben informato sui fatti di casa oro-granata tutto è rientrato già nella serata di ieri con un chiarimento che ha portato alle scuse reciproche tra i protagonisti. Dunque nessuna possibilità di frattura o di esonero come si ventilava nelle prime ore.
Lo scontro tra Luigi Brugnaro e Neven Spahija è avvenuto nella seconda metà del secondo quarto ed è stato ripreso anche dalle telecamere di LBA TV, con il tecnico croato che si è tolto la giacca scagliandola a terra, rimanendo sostanzialmente in maniche di camicia ed andando a muso duro contro il numero uno del club, giunto dietro la panchina dalla sua posizione che è dall’altra parte del campo. La partita è comunque scivolata via senza intoppi per la squadra lagunare, che ha comandato agilmente le operazioni contro Cantù cogliendo i primi due punti della stagione tra le mura amiche.
Reyer, alta tensione Brugnaro-Spahija: la ricostruzione dei fatti
Nessun tentativo del coach Spahija di raggiungere Brugnaro sugli spalti, nessuna riunione fiume durata per ore dopo la partita. La ricostruzione dei fatti sull’alta tensione in casa Reyer tra il coach croato ed il patron parte da questo punto cruciale come scrive Giuseppe Malaguti. Tutto sostanzialmente è cominciato nella seconda metà di secondo periodo, quando i padroni di casa erano a +10 ed in controllo del match nonostante i tentativi di reazione ospite. In quel momento Brugnaro ha raggiunto la panchina lagunare, provando ad impartire indicazioni allo staff del tecnico croato, sollecitandolo ad un time out.
Reazione perentoria e di grande forza di coach Spahija, che prima ha scagliato via la giacca rimanendo in maniche di camicia e poi è andato ad uno scontro verbale proprio con il patron, sedato soltanto dall’intervento di Federico Casarin e Lele Molin. Un momento di altissima tensione quello vissuto ieri sera, con il coach che non ha visto di buon occhio le ingerenze di Brugnaro: la situazione si è poi risolta con un time out chiamato dallo stesso tecnico per organizzare l’azione offensiva, dando serenità ulteriore alla squadra. Durante il minuto di sospensione il pubblico oro-granata ha applaudito ed intonato cori a favore del tecnico.
Il chiarimento tra coach Spahija ed il patron Brugnaro è arrivato ieri sera nell’immediato post match, senza riunioni-fiume nei meandri del Taliercio, secondo quanto riportato da Giuseppe Malaguti. Tutto rientrato dunque, con il tecnico che in conferenza ha minimizzato: “Onestamente non lo so. Lui è un proprietario che ha dato tutto per questa società e se siamo qui è per lui, non per Spahija o per nessun altro. Però non lo so, chiedeva qualcosa, io sono andato per la mia strada”. Litigio rientrato con annesse scuse ed ovviamente avanti insieme. Non poteva essere altrimenti considerato che a giugno il tecnico croato aveva riportato la Reyer in finale dopo 7 anni.
