Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsSpurs, Wemby non si vende ai siti di scommesse: “Non lo farò mai”

Spurs, Wemby non si vende ai siti di scommesse: “Non lo farò mai”

di Lorenzo Razzetti
wembanyama stoppate

Ennesima uscita di classe da parte di Wemby, questa volta riguardo la promozione di siti di scommesse. La superstar francese, intervistata al riguardo dopo la prima seduta degli Spurs al training camp, ha fatto sapere che non diventerà mai testimonial di un’azienda legata al betting. Come sappiamo diversi giocatori di altissimo profilo in NBA, come LeBron, Giannis e Durant per citarne alcuni, hanno accordi commerciali con piattaforme di scommesse online. Non la pensa allo stesso modo però Wembanyama, che ha affermato di voler promuovere solo prodotti in linea con i suoi principi etici.

“In passato, il denaro era una componente importante”, ha affermato. “Ora non più. Anche se lo dicessi, ho rifiutato molti, moltissimi soldi in più di quanti ne abbia guadagnati, per cose che non erano in linea con i miei valori. Adesso voglio promuovere iniziative che abbiano un impatto positivo, che influenzino positivamente le persone con cui posso condividere messaggi e valori. Ovviamente, guadagniamo milioni e milioni. Ma non è questo il nostro punto di forza. Il nostro punto di forza è poter ispirare. Voglio ispirare in modo positivo. Questa è la cosa più importante che posso fare.”

Parole che rappresentano una maturità disarmante, specie se consideriamo l’età del francese. Va sottolineato come spesso in passato il giocatore di San Antonio si è distinto per il proprio atteggiamento anche fuori dal campo, spesso in controtendenza con il resto della lega. Secondo il contratto collettivo tra NBA e NBPA ai giocatori è permesso sponsorizzare e investire in società di betting, a patto che queste non siano legate al mondo NBA stesso. In seguito poi allo scandalo legato a giocatori coinvolti in scommesse come Rozier, la lega ha ulteriormente incrementato i suoi controlli su questi accordi. Ad ogni modo uno sportivo che promuove scommesse sportive, dal punto di vista etico, rimane quantomeno una questione discutibile. Ecco perché Victor ha voluto prendere le distanze dalla cosa.

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