Nella pazza gara 4 di stanotte, che ha portato i Knicks sul 3-1 nella serie, ancora una volta abbiamo visto le difficoltà degli Spurs nei momenti clutch, con Fox nuovamente deleterio per i suoi. Fino a questo momento il copione delle partite è stato praticamente sempre lo stesso. San Antonio parte meglio, tocca la doppia cifra di vantaggio, e poi crolla nel finale. Questa gara 4 è stata l’apoteosi di questo fenomeno, con gli Spurs capaci di farsi recuperare ben 29 punti.
Andiamo quindi ad analizzare quelli che sono i problemi chiave degli Spurs in questa serie, a partire dal principale: i crolli nel finale. Numeri alla mano, San Antonio contro New York gioca due partite completamente diverse tra primo e secondo tempo. Nei primi due quarti Wemby e compagni fanno 120 di offensive rating, tirando con il 42.2% da tre, dimostrando di essere la squadra che conosciamo. Il problema però lo hanno nelle fasi finali, specie nei momenti clutch, quando si decidono le partite. Nella seconda metà di gara infatti la percentuale al tiro precipita, specie da tre, dove arriva ad un pessimo 24.2%. Altro dato significativo è la differenza di net rating tra primo e secondo tempo, che passa da +11 a -17.4.
Qui dunque gli Spurs stanno perdendo la serie, con New York dall’altra parte capace invece di tenere duro al primo arrembaggio degli avversari, per poi farsi sotto nel finale.
Il problema Fox: nei finali è sempre “determinante”
4 gare, 1 vittoria e 3 sconfitte, e Fox sempre (nel bene e nel male) determinante sul risultato. Sia nel bene, come per il tiro decisivo in gara 3 vinta dagli Spurs, sia nel male, come la follia di questa notte, quando in vantaggio di 1 punto a 15 secondi dalla fine si è fatto stoppare anziché far passare il tempo. Chiaramente la colpa non è solo sua, basti pensare all’erroraccio di Wembanyama in gara 2, ma De’Aaron ha sicuramente parte della responsabilità. In questo sia lui, sia il francese, ma anche lo stesso coach Mitch Johnson stanno pagando lo scotto delle Finals.
Per gli Spurs infatti, nei finali di partita, il piano di gioco è abbastanza chiaro. Si parte sempre con la palla in mano a Fox, che gioca in pick con Wemby, e da qui si cerca di creare un vantaggio. Il problema, specialmente nelle ultime 2 gare, è che a marcare Fox i Knicks hanno messo Anunoby, azzerando quasi completamente il vantaggio avversario. Qui arriva l’errore del coach, non in grado di fare i dovuti aggiustamenti per sistemare un attacco che nei finali fatica tantissimo. In più, con Brunson in campo, dovrebbe essere quasi un obbligo carcare di attaccarlo il più possibile, cosa che invece finora non è stata fatta.
Va ovviamente riconosciuto anche il merito ai Knicks per aver dimostrato, fino a questo momento, di essere più pronti. Dall’altra parte però rimane il rammarico di aver compromesso una serie che sembrava essere stata rimessa in piedi, quando, sopra di 29, sembrava di dovesse andare sul 2-2. Vedremo se San Antonio saprà ribaltare nuovamente il pronostico, magari aggiustando qualcosina nella gestione dei possessi finali.
