Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsGli Spurs imparano in fretta, in gara 4 stoppano Shai e fanno 2-2

Gli Spurs imparano in fretta, in gara 4 stoppano Shai e fanno 2-2

di Michele Gibin
spurs-thunder gara 4

Gara 4 tra Spurs e Thunder si risolve con un KO tecnico di OKC, battuta per 103-82 a San Antonio per il 2-2 nella serie in una delle peggiori partite negli ultimi due anni per i campioni NBA in carica. Regular season e playoffs inclusi.

I Thunder non segnavano così poco dal 2021 e in questi playoffs non avevano segnato mai meno dei 108 punti rifilati in gara 2 della serie precedente contro i Los Angeles Lakers. OKC ha tirato col 33% dal campo (6 su 33 da tre) e chiuso il primo tempo con appena 38 punti a tabellino e sotto di 12 lunghezze, grazie al buzzer beater da centrocampo di Victor Wembanyama. E in generale, contro degli Spurs con le spalle al muro e ben consapevoli d’esserlo, si sono lasciati aggredire a tutto campo e per la prima volta in qyesta post-season pagando l’assenza di Jalen Williams, colui che dovrebbe essere il secondo realizzatore accanto a Shai Gilgeous-Alexander e che è invece ancora costretto a guardare dalla panchina, per infortunio.

Victor Wembanyama che dopo gara 3 si era “sgridato da solo”, ha fatto seguire i fatti alle parole. Insuperabile in difesa quando fa cambiare idea e girare al largo tutti gli attaccanti di OKC, da Shai in giù, e produttivo in attacco con 33 punti e 8 rimbalzi con 5 assist (3 stoppate e 4 palle perse), 8 su 9 ai tiri liberi e 11 su 22 dal campo. San Antonio non ha avuto bisogno di una grande prova offensiva di squadra e neppure del miglior De’Aaron Fox, in campo seppure sulle uova su una caviglia destra malconcia. L’ex Kings ha però messo assieme una partita da 12 punti e 10 rimbalzi con 5 assist, liberato da compiti difensivi gravosi toccati – ed è qui il grande aggiustamento di coach Mitch Johnson – alla staffetta Stephon Castle e Dylan Harper in missione su SGA.

Rispetto a gara 3, Castle e Harper sono molto più disciplinati, non saltano sulle finte di Shai Gilgeous-Alexander e lo accompagnano verso gli aiuti di Wembanyama che fa da ombrello a centro area. Shai, poco brillante anche da un punto di vista atletico in gara 4, cerca di far circolare il pallone ma i suoi compagni perdono fiducia al tiro e quando attaccano il canestro finiscono in bocca alla difesa di San Antonio. Nessuno tra Jared McCain, Cason Wallace, Alex Caruso e neppure Aaron Wiggins e Isaiah Joe, gettati nella mischia da coach Mark Daigneault, produce nulla in attacco, OKC commette 17 palle perse.

Gli Spurs avanti sin dal primo possesso, salgono sul 57-43 a inizio terzo periodo con Stephon Castle e toccano il +20 che chiude di fatto gara 4 alla fine del periodo, i Thunder issano bandiera bianca e iniziano a pensare a gara 5 in casa, e con la serie sul 2-2. Gli Spurs, velocissimi a imparare dai loro errori di gara 3, hanno intanto vinto per la sesta volta su 9 partite totali tra stagione regolare, NBA Cup e playoffs, contro OKC.

Per noi la partita di oggi era una situazione nuova, non ci eravamo ancora trovati sotto in una serie ma abbiamo saputo rispondere. Nessuna formula magica né niente d’eccezionale, abbiamo solo fatto il nostro lavoro” ha detto Wembanyama dopo la partita “Penso che un inizio di gara del genere è ciò che dobbiamo essere come squadra. Io ho solo pensato a tirare e segnare senza combinare pasticci. Comunque, la serie non è finita e a noi mancano ancora 6 vittorie per arrivare dove vogliamo“.

Dopo la partita De’Aaron Fox ha raccontato che Gregg Popovich aveva fatto visita alla squadra negli spogliatoi immediatamente dopo la fine di gara 3. Per Pop era la prima volta negli spogliatoi dei suoi Spurs, dai problemi di salute del novembre 2024 e le dimissioni da head coach, un momento che è bastato da solo a ispirare la squadra. “Era stata una delle peggiori partite della nostra annata, e Popovich è venuto a farci visita, lo abbiamo visto e sentito tutti. E abbiamo capito che era una questione di mentalità per prima cosa, che avrebbe dovuto essere diversa rispetto a quella gara 3. Pop? Ci ha detto che quello che aveva visto non era il nostro basket e poi ha misurato bene le parole. Diciamo che abbiamo recepito il suo messaggio“.

Castle e Harper hanno ridimensionato Shai Gilgeous-Alexander in attacco. Il due volte MVP ha anche patito in partita per una botta al gomito sinistro e ha chiuso con 19 punti, 6 su 15 dal campo e 7 assist con 4 palle perse facendo fatica a leggere con i tempi giusti la difesa degli Spurs, per il resto quasi interamente votata a rallentarlo e a fargli cedere il pallone. Rispetto a gara 3 le guardie di San Antonio sono state molto più attente a non cadere nelle finte del canadese e a evitare contatti “rischiosi”.

Siamo stati molto più accorti, più attenti ai dettagli. In gara 3 gli avevamo concesso troppo, troppe penetrazioni facili e cattive rotazioni difensive. Ed era importante per noi oggi dare il primo pugno dell’incontro, io ho il compito di dettare la linea in difesa e fare in modo che i miei compagni mi seguano“, ha detto Stephon Castle.

I Thunder erano privi di Jalen Williams e Ajay Mitchell, entrambi infortunati e in forse anche per gara 5. Era dal 2021 che OKC non segnava così pochi punti in una partita.

You may also like

Lascia un commento