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Derby del Triveneto da cardiopalma, alla fine la Reyer Venezia espugna Trieste

di Andrea Grosso

Il pomeriggio domenicale della 2° giornata di LBA 2026-27 propone il derby del Triveneto tra la Pallacanestro Trieste e la Reyer Venezia. I padroni di casa sono reduci dal KO esterno patito a Milano, mentre gli ospiti arrivano dalle vittorie interne su Cantù e, in EuroCup, contro Francoforte.

Sono 16 i precedenti tra le due società (14 in campionato e 2 in Supercoppa), con i lagunari che conducono per 12-4 nel computo totale. Da segnalare che i giuliani non vincono in casa contro gli orogranata dal 20 aprile 2019.

Nei panni di ex del match troviamo Ruzzier, Candussi e Parks.

Pallacanestro Trieste 82-87 Reyer Venezia: l’analisi della gara

La Reyer Venezia mette KO a domicilio la Pallacanestro Trieste e trova così la sua terza vittoria consecutiva in questo avvio di stagione, nonché la prima lontano dalle mura amiche. Gli orogranata si impongono sui giuliani solo al termine di un match combattutissimo e di un quarto periodo al cardiopalma, dove gli uomini di Spahija hanno trovato lo spunto decisivo nell’ultimo minuto di gioco.

Venezia parte meglio e, dopo aver prima toccato il +9 e poi chiuso il primo quarto sul +6, sembra intenzionata a gestire da subito le operazioni. La partita però ha in serbo un’altra trama. Da un lato Trieste aumenta la fisicità in difesa e la dinamicità in attacco, dall’altro la Reyer perde continuità in fase offensiva e concede troppi spazi sia vicino al ferro che dall’arco. I padroni di casa in questo contesto sono bravi a rientrare nel punteggio e ad operare anche il sorpasso, senza comunque prendere il largo (vantaggio massimo +4).
La gara procede punto a punto a suon di botta e risposta, con i lagunari che non riescono a riaccendersi e i biancorossi che da un lato non riescono a dilatare il margine e dall’altro si tengono comunque in testa al match (salvo un paio di cambi di leadership). Gli uomini di Fioretti alla fine si presentano agli ultimi 10′ di partita conservando il +3 dell’intervallo. Dopo 7 giri d’orologio di altri botta e risposta, Venezia prova a riprendere in mano la gara. Con un parziale di 5-0 si porta sul +4 a 2’30”,  Trieste a 60″ dalla conclusione ritrova il +1, ma poi un nuovo – e stavolta decisivo – parziale di 4-0 consente alla Reyer di tenere la testa avanti fino alla fine. Fondamentali la giocata di Watson e la freddezza ai liberi di Bowman e Olise.

Non una gran partita quella degli orogranata, che dimostrano altalenanza su ambo le metà campo. Watson e soci alla fine, nonostante una prova balistica rivedibile (56% da due e 28% da tre) e le difficoltà sotto le plance (12 rimbalzi offensivi concessi),  riescono comunque a portare a casa il match grazie alla lucidità dimostrata nel finale. Al di là del talento dei singoli, il minimo errore può costare caro.
Dall’altro lato grande prova di cuore e grinta per Trieste, che di fatto guida la partita per più di 20′, dimostrando di poter mettere in grande difficoltà i propri avversari, Peccato per il finale amaro, dove alla fine sono mancate le energie e la concentrazione.

Il tabellino del match

Parziali: 15-21; 27-18; 20-20; 20-28;

Totali: 15-21; 42-39; 62-59; 82-87;

Pallacanestro Trieste: Ross*, Canka, Deangeli, Galloway*, Ruzzier, Martucci NE, Candussi, Paiano, Bregant NE, Brajkovic*, Jones*, McDermott*. Rimbalzi: Assist: Coach: Taccetti

Reyer Venezia: Tessitori*, Bowman, Maretto, De Nicolao, Candi*, Boakye, Olinde*, Watson*, Green, Wiltjer*, Turconi NE, Grant. Rimbalzi: Assist: Coach: Spahija

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