E’ una nazionale che promette di essere molto competitiva quella che si presenterà, tra circa un mese, ai nastri di partenza della 39ª edizione degli europei di basket maschile,massima manifestazione continentale per nazionali, che si svolgerà dal 5 al 20 settembre in più nazioni. Croazia, Francia, Germania, Lettonia, con la fase finale in terra transalpina, a Lille, in un’arena da ben 27.000 posti.
Una manifestazione che, inizialmente, si sarebbe dovuta svolgere in Ucraina, ma il 13 giugno 2014 la FIBA Europe ha ufficializzato la revoca dell’organizzazione, in seguito alla delicata situazione politica e di sicurezza interna del paese.
Otto nazioni hanno poi presentato la loro candidatura ad ospitare la manifestazione: Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Israele, Lettonia, Polonia e Turchia; fino ad arrivare alle quattro prescelte su citate.
Tornando alla nostra nazionale, è opinione piuttosto diffusa che questa possa essere un’occasione per fare bene, e il motivo principale di questo (cauto) ottimismo è la presenza contemporanea dei nostri 3 “americani” (4 fino a poco fa, prima che Datome tornasse in Europa accasandosi al Fenerbace).
Saranno infatti a nostra disposizione Gallinari, Belinelli e Bargnani, un’occasione che non abbiamo avuto spesso in passato, che ci fa sperare di poter essere competitivi ad alti livelli, un’occasione che dovremo sperare di sfruttare, considerando anche che questa è una delle annate migliori prima che i 3 Nba diventino meno giovani.
Saranno loro a dover guidare un gruppo che, seppur con lacune “storiche” soprattutto nel ruolo di play e pivot, si presenta piuttosto omogeneo con qualche giocatore in rampa di lancio e con una buona esperienza già maturata, Alessandro Gentile su tutti, ed altri che si sono dimostrati nelle ultime annate piuttosto solidi ed utili alla causa, come Cinciarini o Aradori.
Da non sottovalutare, purtroppo, la nostra consueta mancanza di chili e centimetri,soprattutto sotto canestro, soprattutto se confrontata alle altre maggiori pretendenti al titolo, con il “solito” Cusin che insieme a Bargnani, dovranno cercare di limitare i danni, permettendoci di esprimere il nostro gioco votato ad un maggiore talento nei ruoli esterni, con Gallinari e Belinelli su tutti, fiori all’occhiello del nostro gruppo.
Il giusto approccio alla gara, quindi, potrebbe essere fondamentale per cercare di ovviare ai nostri limiti.
L’appuntamento è per il 5 settembre,quando alle ore 21.00 inizierà la nostra competizione contro la Turchia, in un girone che vede presenti anche i padroni di casa della Germania, Spagna, Serbia e Islanda.Le prime 4 passeranno alla fase successiva.
Servirà entrare almeno tra le migliori sei per accedere al torneo intercontinentale qualificante per le olimpiadi brasiliane del 2016.O approdare in finale per la qualificazione diretta Un’obbiettivo difficile e ambizioso, ma si sà, sognare non costa nulla…
Per NBA Passion,
Carlo Falanga

