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Sutton firma il finale: Trento batte Reggio Emilia

di Massimo Barchi

Pala Cattaneo – Castelnovo né Monti – 06.Settembre.2015

Reggio Emilia – Trento 88-90

Parziali: 23-22; 28-25;22-24;15-19

Grissin Bon Reggio Emilia: Lilov 8, Lavrinovic 14, De Nicolao 11, Pechacek 25, Soo, Kaukenas 13, Igrutinovic, Lusvarghi, Lever, Gentile 8, Mitt, Zukauskas 9. All. Menetti.

Dolomiti Energia Trento: Poeta 3, Sanders 6, Baldi Rossi 13, Forray 4, Lofberg 10, Flaccadori 8, Bertocchi, Bellan, Sutton 25, Lockett 8, Lechthaler 4, Wright 9. All. Buscaglia.

Dolomiti Energia Trento.

Dolomiti Energia Trento.

Prima uscita stagionale per la Grissin Bon che si presenta davanti al proprio pubblico senza l’affaticato Veremeenko (affaticamento al polpaccio sinistro) e Silins (in via del recupero dopo l’operazione di questa estate), oltre naturalmente agli “azzurri” Della Valle, Aradori e Polonara. Per Trento tutte le novità del mercato estivo sono in campo compresi Poeta, l’ultimo taglio di Pianigiani prima del viaggio a Berlino e Julian Wright. Palla a due ritardata di 10 minuti quasi a prolungare la voglia di basket che Reggio e il suo pubblico desiderano per voltare definitivamente pagina dopo la bruciante ultima sconfitta in gara 7 di finale scudetto 2014/15.

Quintetto Reggio: De Nicolao, Lilov, Kaukenas, Lever e Pechacek. Quintetto Trento: Forray, Sanders, Lockett, Baldi Rossi e Lechthaler.

Rimantas Kaukenas, nuovo capitano biancorosso.

Rimantas Kaukenas, nuovo capitano biancorosso.

Partita in equilibrio per tutto il primo quarto chiuso sul 23-22 per i padroni di casa. Per coach Buscaglia buona prova di Baldi Rossi con 8 punti, il punto di riferimento in attacco per i suoi, mentre per la Pallacanestro Reggiana, Pechacek dimostra subito quanto la fiducia della società sia ben riposta: 10 punti con canestri da fuori, in pick & roll e prendendo rimbalzi e falli sotto il canestro avversario. Dalla panchina, Menetti pesca Lavrinovic che entra a 4’21” da giocare (insieme a Gentile) e segna 7 punti con la solita facilità disarmante. Buona la regia di De Nicolao. Certezze lituane completate dalla leadership di capitan Kaukenas.

Gli MVP della gara: Pechacek (Reggio Emilia) e Sutton (Trento).

Gli MVP della gara: Pechacek (Reggio Emilia) e Sutton (Trento).

Nel secondo quarto gli ospiti sotto la regia di Peppe Poeta allungano fino al massimo vantaggio esterno (32-43) con buone soluzioni in attacco e i canestri degli USA Sutton (12) e Wright (7). Time-out obbligato per la Grissin Bon che produce un 7-0 immediato aperto da Pechacek in contropiede e chiuso con la tripla di Lavrinovic: rispettivamente 14 e 12 punti all’intervallo. Entrambe le squadre in bonus con ancora molti minuti da giocare, producono tiri liberi in serie. Menetti corre insieme ai suoi sulla transizione che con la tripla di Gentile chiude la rimonta reggiana e impatta la partita (46-46). È De Nicolao poi con 5 punti filati frutti di tripla e penetrazione in traffico a chiudere il parziale, prima del 1/2 dalla lunetta di Sanders: 51-47 all’intervallo. Pechacek davanti a tutti con 14 punti realizzati, Lavrinovic 12 punti in 10 minuti e Kaukenas 9 punti in 11 minuti sono classe allo stato puro. De Nicolao 9 punti 4 assist e 2 rimbalzi. L’energia di Sutton con 12 punti e 4 falli subiti e la sostanza di Baldi Rossi con 11 punti tengono Trento nettamente in partita.

Darius Lavrinovic: certezza lituana per coach Menetti.

Darius Lavrinovic: certezza lituana per coach Menetti.

Nel terzo quarto le rotazioni iniziano a farsi più ampie, Menetti schiera diversi giovani in prova che danno il loro buon contributo. Gara in parità senza alcun strappo degno di nota; il pubblico si scalda per 5 punti in fila di Gentile e con un canestro da 3 di Zukauskas (altro lituano) allo scadere che chiude il terzo parziale sul 73-71.

Adam Pechacek, la nuova scommessa della Pallacanestro Reggiana.

Adam Pechacek, la nuova scommessa della Pallacanestro Reggiana.

Negli ultimi dieci minuti la stanchezza della preparazione e di inizio stagione si fa sentire. Lavrinovic commette velocemente il quinto fallo ed esce presto dal match. Non ci sono canestri dal campo per i primi 5 minuti, solo punti dalla lunetta e i liberi di Flaccadori impattano gli ultimi segnati da Pechacek (75-75). Toglie la ragnatela dal canestro la tripla di Lilov. Ancora il ceko “reggiano” con 2 personali su rimbalzo d’attacco in traffico prima e un contropiede dopo palla recuperata per affondare il canestro avversario con una bimane d’applausi per il punteggio 82-75. Standing ovation per lui al quinto fallo sull’azione difensiva di ritorno. Trento non muore mai, Lockett e Sutton tengono in vita gli ospiti. Gli ultimi minuti Reggio Emilia li gioca col doppio play, il quintetto piccolo e tanta zona. I risultati non sono certo quelli sperati anche se l’assist di Kaukenas per Zukauskas produce canestro e fallo poi convertito in gioco da 3 punti: 88-83 quando mancano 21″ e 60 decimi allo scadere. Sembra fatta per la Grissin Bon, ma 7 punti consecutivi in un amen di Sutton (25 per lui) rovesciano incredibilmente la partita. L’ultima rimessa di De Nicolao ad un paio di secondi dalla sirena finisce tra le mani di Sanders. Finale 88-90.

Coach Max Menetti, alla ricerca delle migliori soluzioni per i suoi ragazzi.

Coach Max Menetti, alla ricerca delle migliori soluzioni per i suoi ragazzi.

MVP Reggio Emilia: Adam Pechacek autore di 25 punti (8/12 da 2 e 9/11 ai liberi), 4 rimbalzi, 7 falli subiti e 28 di valutazione. MVP Trento: Dominique Sutton autore di 25 punti (8/10 da 2, 1/2 da 3 e 6/9 ai liberi), 3 rimbalzi, 7 falli subiti e 31 di valutazione.

Al termine della gara coach Menetti si è fermato a fare due parole con i cronisti reggiani: «dopo gara 7 della finale scudetto scorsa non possiamo essere più di tanto rammaricati per questa sconfitta. 2/3 sciocchezze nel finale non rovinano certo una buona prova complessiva. Tanta fiducia per il lavoro fatto finora nonostante la squadra sia largamente incompleta e per i prossimi impegni di preparazione».

Per NBA Passion,

Massimo Barchi (@dirkpeja)

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