Il trend in questa stagione NBA sembra chiaro e sembra destinato a ripetersi per il terzo anno consecutivo: Cleveland Cavaliers ad Est, Golden State Warriors ad Ovest, tutte le restanti franchigie a guardare lo spettacolo.
Ad eccezione proprio dei Cavaliers di LeBron James, freschi freschi di trade per arrivare a Kyle Korver, ed i Golden State Warriors, che con Kevin Durant in estate hanno aggiunto qualcosa di veramente unico ad un roster già molto competitivo, tutte le altre potrebbero muovere qualche pedina, scambiare qualche giocatore prima della trade deadline, chi per evitare di perdere giocatori in estate da unrestricted free agent, quindi senza nulla in mano, chi per completare il roster cedendo qualche pezzo di troppo in un ruolo per ottenerlo uno in cui si è carenti. Il 23 febbraio ci sarà la trade deadline, gli ultimi scambi dovranno essere completati entro quella data.Andiamo a vedere franchigia per franchigia NBA su chi non dovrebbero puntare più o meglio su chi dovrebbero puntare per ricostruire o puntellare il roster: partiamo da chi si trova ai bassifondi ad Est ed Ovest.
Brooklyn Nets: Brook Lopez
I Brooklyn Nets sono un disastro, uno dei pochi disastri rimasti nella lega: roster poco competitivo, nessuna possibilità di arrivare ai playoffs, nessuna scelta al draft (nonostante l’ultimo posto ad Est ed il peggior record della lega). Unica nota lieta? Brook Lopez.
E’ giusto scambiare il loro giocatore migliore, per ottenere qualcosa in cambio e ricostruire praticamente da zero? In questo caso assolutamente si e farlo prima della trade deadline potrebbe regalare ad una contender o una squadra che lotta per entrare in zona playoffs uno scorer davvero efficace che ha allargato il suo range di tiro fuori dall’arco dei tre punti. 20.3 punti, 5.3 rimbalzi per gara per Brook, potrebbe essere mosso prima della deadline per arrivare a scelte. VAI AL PROSSIMO >>>

Photo by Maddie Meyer/Getty Images: Brook Lopez
