Home Lega Basket ALa finale che non ti aspetti : l’Umana Venezia affronta la Dolomiti Energia Trento

La finale che non ti aspetti : l’Umana Venezia affronta la Dolomiti Energia Trento

di Luca Castellano
Dolomiti Energia Trento vs Umana Venezia

Tra le bellezze dolomitiche di Trento e la meravigliosa laguna di Venezia, conosceremo chi sarà la squadra regina della LegaBasket Serie A 2016/17. Domani sera alle 21:15 al Taliercio di Mestre, inizieranno ufficialmente le Finali Scudetto 2017 , che vedono protagoniste l’Umana Venezia e la Dolomiti Energia Trento. Al termine di questa sorprendente finale, conosceremo chi succederà nell’albo d’oro all’Olimpia Milano targata Jasmin Repesa.

QUI VENEZIA

Stefano Tonut

Stefano Tonut potrà essere fondamentale nell’economia della serie grazie alla sua pressione sul portatore di palla.

Obiettivo raggiunto. L’Umana, dopo tre semifinali consecutive, è riuscita a centrare l’obiettivo della sua prima finale scudetto della sua storia. La squadra di Walter De Raffaele corona così una stagione meravigliosa, cominciata con il secondo posto nella regular season passando per la qualificazione alle Final Four di Champions League e appunto la Finale Scudetto.

Un cammino impervio e non semplice in questi playoffs Scudetto ha migliorato le caratteristiche tecniche di una squadra esperta e pronta a centrare subito il tricolore. I quarti di finale contro la The Flexx Pistoia non sono stati una semplice formalità: la squadra di Vincenzo Esposito ha costretto gli oro granata ad una sconfitta esterna nella bolgia infernale del PalaCarrara, fortino inespugnabile per le compagini del massimo campionato italiano. Nei momenti decisivi è servita tanta grinta e il valore offensivo di Marquez Haynes per condannare i toscani ad una prematura eliminazione.

Le semifinali invece, hanno riservato un avversario davvero difficile da affrontare dato il suo spessore tecnico. La Sidigas Avellino di coach Sacripanti è stata costruita per competere subito con le più grandi, e la dimostrazione si è vista nei quarti contro la Grissin Bon Reggio Emilia, eliminata con un secco 3-0. La sfida con gli Irpini è stata una vera battaglia, dato il grande spessore tecnico visto in queste sei gare. Ed è proprio in questa serie che Walter De Raffaele attua una novità importante: l’utilizzo del quintetto senza il giganteggiante Esteban Batista sotto le plance per permettere ai suoi giocatori di giocare molto più larghi sul perimetro della difesa irpina, con l’utilizzo di Tomas Ress da centro lontano da canestro. Questa scelta ha spezzato gli equilibri della serie, nonostante sia stata utilizzata per alcune partite, data la presenza di due lunghi come Fesenko e Cusin in area. La grande esperienza e la sagacia tattica dello staff orogranata, ha permesso all’Umana Venezia di ottenere il pass per la Finale Scudetto.

Da non sottovalutare come grande fattore la freschezza fisica e l’esplosività di Stone e Tonut, insieme alla versatilità di Hrvoje Peric e Hagins, diventando così armi fondamentali in questa serie, che vede l’Umana favorita e con il vantaggio del fattore campo. importantissimo in una serie al meglio delle sette sfide.

 

QUI TRENTO

Dominique Sutton

Dominique Sutton è il terminale offensivo su cui fa affidamento anche in questa serie la Dolomiti Energia Trento

L’entusiasmo, come arma per entrare nella storia. Prima di arrivare alla storia recente però, è doveroso fare un piccolo passo indietro. Nel lontano 2004, la Dolomiti Energia Trento cominciava il suo cammino con in panchina un giovanissimo Massimo Buscaglia, centrando la promozione in B2 al primo tentativo. A distanza di tredici stagioni e incredibili traguardi raggiunti (tra cui quello della Final Four di Eurocup nella scorsa stagione e il quarto posto in questa regular season), la Dolomiti energia Trento arriva anche lei alla sua prima Finale Scudetto. Merito di una postseason eccellente e con una sola sconfitta all’attivo nei due turni affrontati.

Il fattore determinante in entrambe le sfide è stata la grande voglia di tutta la squadra di non aver paura di nessun avversario. La prima vittima è stata la Dinamo Sassari, spazzata via per 3-0 sotto tutti i punti di vista del gioco. Sutton, Hogue e soci hanno avuto vita facile contro la squadra di Pasquini e hanno avuto tempo di preparare al meglio le semifinali.

La sfida è stata una di quelle difficili: l’Olimpia Milano, che seppur in maniera non eccezionale ha superato l’Orlandina ai quarti di finale. Il risultato: cinque partite quasi perfette della Dolomiti Energia Trento (di cui tre vittorie nella serie al Mediolanum Forum) sono servite per eliminare con un perentorio 4-1 la corazzata meneghina. Tutto ciò grazie alla regia sapiente di Aaron Craft e Toto Forray, passando all’atletismo eccezionale di Beto Gomes, Dominique Sutton e Hogue e la voglia del talento Flaccadori. Tutti hanno approcciato nel migliore dei modi la serie contro i campioni d’Italia, staccando così il pass per una meritatissima Finale Scudetto.

In una serie al meglio delle sette partite però servirà una grande condizione mentale e soprattutto fisica per battere l’Umana Venezia, decisamente squadra più completa e attrezzata per vincere lo Scudetto. La chiave potrà essere l’entusiasmo e la voglia di vincere mostrata nelle serie precedenti, per arginare così la forza e l’esperienza del roster orogranata.

Due anni fa però avvenne un caso analogo: la Dinamo Sassari vince lo scudetto al PalaBigi di Reggio Emilia, diventando campione con il quarto posto in regular season e aver battuto le “scarpette rosse in semifinale”.  La storia si ripeterà ancora una volta?

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