I Los Angeles Lakers stanno attraversando un periodo difficile. E stanno guardando attentamente al mercato, con l’avvicinarsi imminente della trade deadline (prevista per il 5 febbraio).
Tuttavia, sembra che i cambiamenti non riguardino solo la squadra. Secondo quanto riportato da Jovan Buha, i Lakers potrebbero voler riorganizzare anche il front office.
I cambiamenti potrebbero seguire la scia di quelli già avvenuti a seguito della vendita della squadra (per la modica cifra di 10 miliardi di dollari), approvata ufficialmente alla fine di ottobre. La famiglia Buss ha venduto la propria quota di maggioranza a Mark Walter, proprietario dei Los Angeles Dodgers.
A Jeanie Buss rimane il ruolo di governatore della squadra, e continua a rappresentare il gruppo di proprietari. Rob Pelinka, nel frattempo, ricopre il ruolo di presidente delle operazioni di basket e general manager. I dirigenti dei Dodgers, Farhan Zaidi e Andrew Friedman sono stati assunti come consulenti. I fratelli Joey e Jesse Buss sono invece stati licenziati dopo la vendita.
“Ho sentito che stanno continuando il processo di scouting, e che ci saranno dei cambiamenti in questa stagione” ha detto Buha nell’ultima puntata del suo podcast. “Non ci saranno solo cambiamenti nella squadra. Ci saranno grandi cambiamenti. Come è stato discusso dopo la vendita, l’obiettivo è costruire questo front office in modo che sia competitivo. È un processo che stanno avviando in questo momento per identificare le persone giuste, e si tratta sia di quantità sia di qualità. LA potrebbe avvalersi di personale migliore nell’ufficio dirigenziale, ma potrebbe anche assumere più persone e diventare più competitiva avendo, ancora una volta, cinque o sei persone in una determinata posizione invece che due o tre. Insomma, si potrebbe aumentare il personale del 30-40%. Questo è il loro obiettivo. Quindi si tratta di un processo continuo in termini di identificazione. Non ho chiarezza su quando verranno assunte. Sembrava che fosse in gioco la seconda metà della stagione regolare, ma vedremo”.










