Home Basket femminile Jasmine Keys: “Basta alle differenze tra maschile e femminile”

Jasmine Keys: “Basta alle differenze tra maschile e femminile”

di Stefano Sanaldi

È una Jasmine Keys che si diverte molto quella che con Gianpaolo Ricci si è prestata a un’intervista doppia pubblicata sul sito di Legabasket. Jasmine Keys, giocatrice della nazionale azzurra e del Famila Schio, è stata una delle protagoniste dell’ultima edizione della Coppa Italia, vinta proprio dalle scledensi.

Jasmine Keys: “Serve parità di trattamento tra uomini e donne nel basket”

L’edizione femminile e maschile della Coppa Italia si sono disputate, per la prima volta, nello stesso periodo e sullo stesso palcoscenico di Torino per un fine settimana all’insegna dello sport. Ed è proprio in questa occasione che Jasmine Keys è stata raggiunta da Giampaolo Ricci, ala dell’Olimpia Milano, per un’intervista doppia.

Durante la stessa, si sono toccati molti temi, compreso quello della misoginia e della disparità di trattamento tra uomini e donne nel mondo della pallacanestro. A questo proposito, Keys ha detto: Nel basket maschile c’è più atletismo, più spettacolo, la gente vuole vedere questo. Il nostro ambiente è purtroppo molto misogino, c’è troppa disparità di trattamento: noi facciamo tutto quello che fanno gli uomini ma non siamo ancora considerate delle atlete professioniste. Un altro problema è che pensano che siamo quasi tutte omosessuali, ci prendono sempre per maschiacci, deve cambiare qualcosa a livello culturale, oltre che sportivo”. Anche Ricci è d’accordo su queste affermazione di Keys: “C’è molta disparità di trattamento tra basket al maschile e femminile. Anche le ragazze sono delle atlete professioniste esattamente come lo siamo noi uomini”.

Sull’organizzazione nello stesso periodo di Coppa Italia maschile e femminile, Jasmine Keys è stata positiva, ma non fino in fondo: “L’evento unico è stato sicuramente d’aiuto per aumentare il coinvolgimento del pubblico, ma a essere maggiormente pubblicizzato è stato solo quello maschile”, mentre Pippo Ricci ha espresso la sua opinione a favore: “Questa è stata una bella iniziativa, un modo per darsi visibilità gli uni con gli altri”.

La stessa Jasmine Keys ha poi risposto con moltissima ironia a una domanda postale su come convincere un appassionato di basket maschile a seguire anche una partita di quello femminile: “Abbiamo i culi più belli”. Mentre Ricci alla stessa domanda (ma al maschile) si è limitato a un: “Le nostre partite sono molto combattute e regalano tante emozioni”.

Keys e Ricci: “Studio e sport possono andare di pari passo”

Sul rapporto tra studio e sport a livello agonistico Keys ha detto: “Mi piace fare tante cose e lo studio mi ha portato a non focalizzarmi solo sulla pallacanestro, evitando di pensare troppo alle cose che sbaglio durante le partite”. Della stessa opinione anche Ricci: “Non è facile conciliare le due cose. Ci vuole tanta organizzazione e consapevolezza che dovrai rinunciare alle tue poche ore libere per dedicarti allo studio”.

A questo proposito, un loro pensiero sull’idea di molti genitori e professori che conciliare studio e sport sia un’idea malsana, Jasmine Keys ha detto: “I ragazzi devono essere liberi di fare tutto, perseguire i loro sogni sportivi così come gli obiettivi nello studio”. Pippo Ricci concorda con la collega: “Penso che sia un errore. Più stimoli dai al cervello dei ragazzi e più la sua capacità di adattamento, oltre alla sua cultura, possono crescere”.

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