Home Basket femminileGolden State Valkyries, WNBA Finals al secondo anno: Aces “spazzate via” per 3-0

Golden State Valkyries, WNBA Finals al secondo anno: Aces “spazzate via” per 3-0

di Michele Gibin
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La stagione e la difesa del titolo 2025 delle Las Vegas Aces si spengono sull’in and out a fil di sirena dei tempi regolamentari di gara 3 di Chelsea Gray, il cui tiro della vittoria che avrebbe cambiato la serie contro le Golden State Valkyries viene sputato dal ferro. E ai tempi supplementari le energie delle Valkyries sono il triplo rispetto a delle Aces stanche, alle NBA Finals 2026 ci andrà Golden State, una squadra che fino a due anni fa non esisteva.

Le Golden State Valkyries sono diventate la prima squadra della storia della WNBA a raggiungere le Finals nei primi due anni di attività. In gara 3 Gabby Williams e compagne hanno vinto per 87-77 rimontando uno svantaggio in doppia cifra nel terzo periodo, in cui hanno concesso a Las Vegas appena 7 punti. Ai tempi supplementari invece non c’è stata partita, 16-6 il parziale impietoso. In finale le Valkyries incontreranno le Atlanta Dream che hanno eliminato per 3-0 un’altra grandissima, le New York Liberty.

Gabby Williams ha chiuso con 16 punti, Kayla Thornton è stata la top scorer con 18 punti e Kiah Stokes, non certo abituata a segnare così tanto, e Tiffany Hayes hanno messo assieme 11 punti. Per Cecilia Zandalasini che torna alle WNBA Finals per la terza volta in carriera, dopo le prime due del 2017 e del 2024 con le Minnesota Lynx, una gara 3 da 7 punti con 3 rimbalzi in 26 minuti di gioco. Kiah Stokes è stata l’MVP “ombra” di gara 3, con 11 punti e 10 rimbalzi e la difesa su A’ja Wilson, limitata a 21 punti con 6 su 19 dal campo. Stokes, che ha giocato per 4 stagioni alle Aces vincendo tre titoli, ha rifilato alla sua ex compagna di squadra due stoppate nel quarto periodo e segnato una tripla in piena rimonta Golden State nel terzo quarto. Le Aces hanno chiuso con 15 palle perse a carico soprattutto di Chelsea Gray e Jackie Young, ma hanno avuto più d’una chance di allungare la serie. Nel secondo quarto avevano toccato il +11 di vantaggio e a 3 minuti dal termine conducevano per 69-63. E allo scadere dei regolamentari Chelsea Gray ha fallito un buon tiro dalla media per rimandare tutto a gara 4. Ai tempi supplementari la differenza, oltre alla fatica, l’hanno fatta gli 8 punti di Gabby Williams.

“Per me ogni stagione in cui non si vince è una stagione fallimentare” ha detto A’ja Wilson “E questa non fa differenza, anche se l’aver perso non deve offuscare che cosa siamo state in grado di fare in questa lega, per elevarla”. Orgoglio è il sentimento principale anche di Gabby Williams, dopo la partita: “E’ un momento speciale per un gruppo speciale. Ora vedremo tanti che salteranno sul nostro carro ma non è sempre stato così in stagione, in tanti non credevano in noi. Ma a noi bastava esserci l’una per l’altra“.

C’è più d’una linea di discendenza tra Aces e Valkyries, non solo per i trascorsi di Stokes ma anche per coach Natalie Nakase che è stata per tre stagioni assistente di Becky Hammon a Las Vegas, e che oggi torna alle WNBA Finals da head coach. “A volte si sogna in grande, e a volte si avvera come andare in finale al tuo secondo anno. La rimonta? Ci siamo dette che avremo risposto assieme, come squadra, in difesa e alzando il livello di gioco. E alla fine ho detto alle ragazze che ero fiera di loro, ho visto un gruppo lottare su un livello ancora maggiore oggi. Abbiamo dato tutto ma come si dice qui, strenght in numbers“.

Le Valkyries hanno piazzato un parziale di 17-0 nel terzo periodo, lasciando le Aces a secco per oltre 7 minuti. Nel finale dei regolamentari due giocate difensive di Gabby Williams e Kiah Stokes su A’ja Wilson, un recupero e una stoppata, hanno invece completato la rimonta che ha portato all’overtime e all’epilogo. A 1:12 dal termine Veronica Burton, già decisiva in gara 2, ha segnato il canestro del +2.

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