Home Basket femminileKanter Freedom, boutade finita: ineleggibile per il draft e la WNBA “valuta” il ban dalle arene

Kanter Freedom, boutade finita: ineleggibile per il draft e la WNBA “valuta” il ban dalle arene

di Michele Gibin
kanter freedom

Voleva giocare nella WNBA e finisce invece (forse) bandito dalle arene della lega femminile, termina così la triste boutade di Enes Kanter Freedom, l’ex giocatore NBA oggi attivista e provocatore che con la sua ultima performance, uno spettacolino a favore di social e telecamere alla Wintrust Arena di Chicago, ha dato alla WNBA un pretesto per porre fine al suo “progetto”.

Fonti interne alla WNBA, citate da Associated Press, hanno anticipato che Freedom “non sarà eleggibile al draft WNBA” senza per il momento specificare le ragioni (oltre a quelle basate sulla logica e la biologia). L’ex Enes Kanter si era iscritto nelle scorse settimane al draft WNBA 2027 sfruttando – a suo dire – il regolamento della lega che non definisce i criteri di genere per giocare, citando che “solo le atlete donne” possono scendere in campo. Freedom si era dunque dichiarato spontaneamente “donna” e si era iscritto, e sull’onda della provocazione lo stesso aveva fatto il carneade NBA Royce White, un tempo scelta al primo giro dei Rockets e oggi polemista e attivista politico.

Dopo un diverbio con la giocatrice delle Chicago Sky Natasha Cloud, Freedom era stato allontanato dalla Wintrust Arena dalla security e ora rischia di essere bandito dalle arene della WNBA. La lega non ha ancora preso una decisione a riguardo ma l’occasione per togliersi un potenziale ulteriore problema e fonte di distrazione e strumentalizzazione, potrebbe essere propizia. Enes Kanter Freedom ha giocato 11 anni nella NBA dal 2011 al 2022 con Utah Jazz, OKC Thunder, New York Knicks, Portland Trail Blazers e Boston Celtics.

Poche ore dopo il suo show a Chicago, Freedom ha parlato con Fox News della sua iniziativa, citando l’articolo del regolamento WNBA che – a suo dire – gli consentirebbe di giocare solo “autodichiarandosi” donna, ovvero l’articolo 13, prima sezione che stabilisce quanto scritto in precedenza. “La regola dice solo e esclusivamente questo, se ti definisci donna puoi giocare. Se cambieranno la regola bene, ne prenderò atto e seguirò quanto deciso. Ma al momento la regola dice che se ti identifichi come donna, allora puoi giocare nella WNBA, per cui anche io posso farlo. Io bandito dalle arene WNBA? Non ho fatto nulla, non sono entrato in campo, mi sono solo alzato e ho sollevato le braccia“.

Freedom ha poi preannunciato che potrebbe presentarsi “a ogni partita di playoffs delle Indiana Fever che per precauzione in caso di interdizione, prenoterà i biglietti “usando degli pseudonimi, per evitare cancellazioni dell’ultimo minuto”. Kanter Freedom ha poi spiegato che il suo intento è quello di “proteggere le donne e proteggere Sophie Cunningham, e incitarla”, Cunningham è la giocatrice delle Fvere che nelle scorse settimane aveva acceso il dibattito sulla questione genere e sport femminile, dicendosi contraria a aprire le competizioni sportive soprautto a livello collegiale e scolastico alle atlete transgender.

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