Home Basket femminileWNBA, Cathy Engelbert ha perso la fiducia delle giocatrici? “Sarà la sua ultima stagione”

WNBA, Cathy Engelbert ha perso la fiducia delle giocatrici? “Sarà la sua ultima stagione”

di Michele Gibin

In un All-Star Weekend che per impegno e partecipazione è somigliato in modo sinistro e abbastanza inedito per la WNBA, agli ASG recenti dei maschietti della NBA, il tema più interessante è stato misurare l’indice di gradimento che la commissioner della lega Cathy Engelbert riscuote ancora tra le giocatrici, dopo tanti mesi di tensioni, polemiche e trattative serrate e alla fine di successo per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro CBA, chiuso nella primavera del 2025 e che ha reso la “W” più ricca che mai.

A preparare un weekend caldo per la commissioner c’era stata la polemica sulla poca partecipazione alla gara del tiro da tre punti, che non ha visto schierati i nomi grossi come Sabrina Ionescu, Paige Bueckers e Caitlin Clark su tutte. Dapprima si era diffusa la notizia che alcune giocatrici avessero declinato l’invito della lega, ma Ionescu ha poi precisato di non aver mai ricevuto alcun invito formale cui rispondere e ha anzi rilanciato dicendo che qualora la NBA dovesse invitarla di nuovo in una seconda edizione della “battaglia dei sessi” formato gara del tiro da tre punti all’All-Star Game dei maschi, ci penserebbe. La gara di venerdì l’ha vinta per la cronaca la prima scelta assoluta all’ultimo draft Azzi Fudd, delle Dallas Wings, prima rookie a riuscire nell’impesa.

La partita del sabato è stata una delle edizioni meno competitive mai viste dell’All-Star game WNBA, con Jonquel Jones MVP e una vittoria per 129-122 di Team Spoon, selezionato da Teresa Wheaterspoon contro Team Coop di Cynthia Cooper.

Decisamente più interessanti le frecciate, in taluni casi le bordate che alcune giocatrici hanno riservato a Cathy Engelbert quando si sono trovate a rispondere dei rapporti tra le atlete e la commissioner della lega. A’ja Wilson, 4 volte MVP e favorita per un quinto premio quest’anno, ha detto che “i miei unici contatti con Cathy sono quando mi consegna i premi che vinco, in quella veste la adoro” una bordata tremenda. “Quando si parla di leadership, ciò che cerco è un legame saldo. Ed è ciò che vogliamo vedere da chi dovrebbe essere leader sia in una squadra sia quando si va al tavolo delle trattative. Siamo una partnership e come tale dovremmo procedere con lo stesso passo“.

Breanna Stewart, che è una delle vicepresidenti del sindacato delle giocatrici WNBA, è stata più diplomatica, pur senza sperticarsi in lodi: “Cathy ha fatto molto per portarci al punto in cui siamo oggi, è stata parte dell’accordo che abbiamo siglato e abbiamo chiuso un accordo davvero storico, per cui bisogna dare a Cesare ciò che è di Cesare“.

Anche Caitlin Clark ha risposto alle domande sulla commissioner WNBA, e ha citato Adam Silver come raffronto: “I rapporti sono una cosa importante per me e penso che si possa migliorare in quell’area, se me lo chiedete. Ma si può migliorare su tante cose… parlarsi e comunicare risolve tanti problemi. Adam Silver e io abbiamo un ottimo rapporto, so che oggi era qui a sostenerci ed è stato bello da vedere“. Silver aveva di recente difeso Clark, dicendo che la star delle Indiana Fever non dovrebbe diventare suo malgrado uno strumento per fare lotta politica.

La WNBA ha così tanto di cui andare fiera” ha aggiunto Clark “Ma ci si concentra sempre su cosa non va. Anche la leadership attuale ha contribuito al nostro successo e questo va riconosciuto, Cathy Engelbert ci ha aiutate a raggiungere nuovi traguardi storici. Questo non vuol dire che non ci sia spazio per migliorare, però“.

Cathy Engelbert, 61 anni, è commissioner WNBA dal 2019 e la stagione 2026 potrebbe anche essere l’ultima alla guida della lega. Non per intenzioni personali quanto per pressioni interne, anche da parte del commissioner NBA Adam Silver che ha un ruolo di “supervisore”: la National Basketball Association sostiene infatti sin dal 1996 il progetto WNBA. La commissioner ha difeso il suo operato nell’annuale conferenza stampa in occasione dell’All-Star Game. “E’ un privilegio essere al timone di una lega come la WNBA in questo periodo di straordinaria crescita (…) io continuerò a fare il mio lavoro e condurre la strategia che ha pagato così tanto, faremo in modo di ascoltare le giocatrici e tenere viva la comunicazione tra noi, sapendo che (…) dobbiamo fare meglio su tutta la linea, anche a livello personale. ma è uno sforzo collettivo e che riguarda tutti, qualcosa che è emerso dall’ultimo tavolo che abbiamo avuto“.

La commissioner ha annunciato che dalla stagione 2027 la WNBA si munirà di un suo replay center che ricalcherà quello della NBA, uno sforzo per minimizzare l’impatto degli errori arbitrali e garantire miglior qualità, uno dei temi più pressanti degli ultimi mesi. “Sarà uno degli investimenti più significativi che abbiamo fatto, porterà più trasparenza, efficenza e continuità nel modo di dirigere le partite“.

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