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Euroleague preview: Olimpia Milano-Maccabi Tel Aviv

di Kevin Martorano

Olimpia Milano-Maccabi Tel Aviv è uno dei tanti big match di questo doppio turno di Turkish Airlines Euroleague. Si scontrano infatti due delle sei squadre attualmente in testa alla competizione, in una notte che sarà comunque da ricordare per i tifosi milanesi, dato che in occasione della partita di questa sera verrà ritirata la maglia numero 11 appartenuta al grandissimo Dino Meneghin.

Olimpia Milano-Maccabi Tel Aviv sarà probabilmente una partita selvaggia, adatta solamente a chi è disposto a gettare il cuore oltre l’ostacolo, visto che entrambe le squadre hanno per caratteristica quella di essere una squadra “guerriera”. Inoltre, Olimpia Milano-Maccabi Tel Aviv sarà anche la partita delle point-guard: da un lato troviamo Sergio Rodriguez, un giocatore senza dubbio straordinario e difficilmente arrestabile, che ha tra le sue migliori qualità quella del saper mettere in ritmo tutti i compagni; dall’altra troviamo un realizzatore micidiale come Scottie Wilbekin, che non ha molta esperienza in Eurolega, ma che ha dimostrato già dalla passata stagione di essere un giocatore molto importante.

Olimpia Milano-Maccabi Tel Aviv: qui AX Olimpia Milano

L’Olimpia Milano arriva all’appuntamento dopo la sconfitta in campionato in casa della Fortitudo Bologna e vorrà sicuramente riscattarsi, nonostante sarà ancora priva di Arturas Gudaitis e di Amedeo Della Valle, due giocatori importanti nelle rotazioni di coach Ettore Messina.

La squadra milanese ha iniziato la stagione europea esattamente come la passata stagione, ovvero con un record di 6-2, ma coach Messina vorrà cambiare rotta rispetto la passata stagione, dato che dopo il 6-2 della scorsa stagione arrivarono 5 sconfitte consecutive.

Se l’Olimpia vuole tentare di vincere questa partita, dovrà essere pronta a difendere forte per 40 minuti, mettere il proprio corpo di fronte agli imponenti fisici della squadra israeliana e non tremare di fronte ai giganti in maglia Maccabi. Infatti troviamo due roster completamente diversi: in casa milanese abbiamo una squadra costruita più sul talento che sulla potenza fisica, mentre il team israeliano è dotato di giocatori forti fisicamente ed esplosivi. Una caratteristica che invece accomuna le due squadre è quella di dare priorità alla propria metà campo difensiva: il Maccabi è infatti la seconda miglior difesa della competizione, con 73.5 punti concessi di media, mentre l’Olimpia Milano è si l’undicesima difesa della competizione, ma ha dimostrato ampiamente di avere un sistema difensivo importante.

Inoltre la squadra di coach Messina dovrà riuscire a ritrovare Vladimir Micov e Sergio Rodriguez, autori di prestazioni sotto il proprio standard nelle ultime uscite. Infine, la chiave della partita per eccellenza sarà quella dei rimbalzi: la squadra ospite è prima per rimbalzi catturati in una partita, con 38.4 rimbalzi di media; l’Olimpia dovrà limitare lo strapotere fisico del Maccabi se vorrà provare a vincere la partita e, i rimbalzi, sono spesso stati il tallone d’Achille della squadra meneghina.

Infine sarà importante per la squadra milanese trovare una buona circolazione di palla nella metà campo offensiva e battere in uno contro uno gli esterni avversari, che essendo molto imponenti fisicamente potrebbero magari pagare l’agilità di Nemanja Nedovic e Sergio Rodriguez. Penetrare in area per poi innescare i tiratori situati dietro l’arco: questo sarà fondamentale nell’attacco milanese, dato che da tre punti potrebbe far molto male alla difesa del Maccabi.

Qui Maccabi Fox Tel Aviv

Per quanto riguarda le assenze in casa Maccabi, spicca senza dubbio quella del proprio leader e stella, ovvero Omri Casspi, out già nell’ultimo incontro contro il Baskonia per un problema al ginocchio. Olimpia Milano-Maccabi Tel Aviv rappresenta una sfida ostica per la squadra di coach Sfairopoulos: infatti oltre ad affrontare una delle prime della classe (insieme anche allo stesso Maccabi), sfiderà una squadra che è ancora imbattuta tra le mura amiche in Eurolega, con un record 4-0. Inoltre le uniche due sconfitte della squadra israeliana sono arrivate in trasferta, dove il Maccabi ha un record di 2-2.

Il Maccabi è anche la prima squadra per palle rubate con 9.2 di media, oltre ad essere prima anche nel controllo dei rimbalzi difensivi: di conseguenza la prima opzione offensiva dei ragazzi di coach Sfairopoulos sarà correre in contropiede per trovare canestri in transizione, cosa che l’Olimpia Milano dovrà cercare di evitare il più possibile dato l’atletismo degli ospiti.

Oltre ad essere anche la seconda miglior difesa, il Maccabi Fox Tel Aviv è anche il miglior attacco dell’intera competizione, con 87.8 punti di media a partita e la sesta squadra al tiro da tre punti per percentuale, con il 38.86%. Proprio al tiro da tre punti dovrà stare molto attenta però la squadra israeliana, dato che l’Olimpia è prima in questa speciale classifica con il 44.32% ed ha nel proprio roster dei tiratori mortiferi da dietro l’arco come Nemanja Nedovic, Sergio Rodriguez, Michael Roll e Vladimir Micov su tutti, oltre ad avere anche lunghi che tirano molto bene da dietro l’arco come Luis Scola e Jeff Brooks.

Infine, una chiave tattica importante potrebbe essere quella di portare gli esterni spalle a canestro contro i “piccoli” milanesi: infatti Tyler Dorsey e Devi Avdija avranno un vantaggio fisico notevole contro le guardie milanesi e potrebbero decidere di attaccarli proprio spalle a canestro.

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