La Virtus Bologna continua a dimostrare a tutti perché si trova ai vertici della classifica in Eurolega e nell’ennesima notte magica continentale batte anche l’Olympiakos con il punteggio di 69-67. Dopo un avvio scialbo che aveva portato i bianconeri anche a -12, la squadra di coach Banchi ha preso coscienza e, come contro il Barcellona, ha messo a segno una rimonta clamorosa. Ora i bianconeri sono secondi in solitaria dopo la sconfitta odierna del Barcellona contro l’Alba Berlino e nulla sembra poter tarpare loro le ali.
Virtus Bologna-Olympiakos 69-67: l’analisi della partita
La Virtus ha giocato un pessimo primo tempo privo di idee e intensità ma nonostante ciò era risucita in qualche modo a costruire alcuni tiri aperti, che però non sono entrati: dopo i primi 20 minuti Bologna aveva segnato soltanto 5 delle 25 conclusioni tentate da dentro l’arco non sfruttando le pessime percentuali da tre punti avversarie.
Tuttavia i padroni di casa nel secondo tempo hanno fatto uno scatto mentale e tutto ciò che è mancato nella prima frazione di gioco è stato compensato da un terzo e quarto quarto periodo grandiosi. Un apporto difensivo importantissimo da parte di tutti: i greci hanno segnato soltanto 27 punti dopo la pausa lunga e la Virtus, mettendo a posto le percentuali (11/17 da due negli ultimi due quarti) è riuscita a rimontare. La prova di oggi degli emiliani ha un valore enorme anche alla luce del fatto che Tornike Shengelia è incappato in una giornata no (solo 6 punti con il 20% e 5 palle perse) e da squadra il club dell’ Arcoveggio ha portato a casa i due punti dimostrando di non essere necessariamente dipendente dal lungo georgiano.
Tolto Smith (apparentemente sul piede di partenza) tutti gli uomini sono entrati e ognuno ha fatto la sua parte: da Devontae Cacok che ha giocato un inizio di terzo quarto strepitoso (per poi non rientrare più, immeritatamente, nella partita) risultando di fatto la ragione principale del parziale che ha riportato le Vu Nere a contatto con gli avversari, a Bryant Dunston che ha faticato per tutta la partita ma ha giocato un finale mastodontico nel quale ha messo in campo tutta la sua esperienza guadagnando un fallo in attacco antisportivo da Milutinov e difendendo, soprattutto insieme a Dobric, ogni pick and roll alla perfezione.
Dobric decisivo nel cambio di marcia, Hackett glaciale
Parliamo anche del serbo, che è stato l’emblema del clamoroso cambio di marcia bolognese: 10 punti, tutti nel secondo tempo, presenza difensiva e intelligenza cestistica fuori dal comune e partecipazione più che meritata nel quintetto che ha chiuso la partita. Importanti anche gli impatti di alcuni giocatori che potrebbero essere passati sotto i riflettori ma che meritano una menzione d’onore.
Pajola è stato fondamentale in difesa come al solito, Lundberg ha giocato con grande esperienza una serie di pick and roll che hanno messo in difficoltà i greci all’inizio del quarto periodo facendo esaurire loro il bonus dei tiri liberi molto presto e Cordinier, il quale ha condotto per mano i suoi nel primo tempo con 9 punti. Chi però ha vinto la partita si chiama Daniel Lorenzo Hackett: il nativo di Forlimpopoli ha prima segnato il canestro del definitivo 69-67 e successivamente ha guadagnato uno sfondamento non meno decisivo nella metà campo difensiva.
ll tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 17-19, 11-23, 19-15, 22-11
Parziali progressivi: 17-19, 28-41, 47-56, 69-67.
Virtus Bologna: Cordinier 13 , Belinelli 12, Shengelia 6 (1/5, 0/2, 4/4 tl), Hackett 8, Dunston 3; Lundberg 5, Pajola 3, Dobric 10 , Cacok 7 , Polonara, Abass . N.e.: Smith. All.: Banchi.
Olympiakos: Walkup 3, Canaan 6, Fall 12, Papanikolaou 5, Peters 7 ; William-Goss 2, Larentzakis 13, Bradzeikis 5, Petrusev 4, Milutinov 10, McKissic. N.e.: Sikma. All.: Bartzokas.

