Settimana di impegni europei per le due squadre italiane impegnate nella massima competizione continentale. La Virtus Bologna è caduta nel finale contro il Fenerbahce mentre l’Olimpia Milano di Fabien Causeur sarà impegnata contro il Maccabi Tel Aviv nella serata di giovedì 21 novembre. Il giocatore francese ha rilasciato un’intervista a “La Repubblica” nella quale ha toccato diversi temi come il suo ambientamento in una nuova grande città e gli alti e bassi avuti dalla squadra dall’inizio di stagione.
Olimpia Milano, Causeur: “Necessario un approccio alle gare meno nervoso”
L’Olimpia Milano, reduce dalla vittoria contro Cremona in LBA, si prepara ad affrontare una sfida importante come quella contro il Maccabi Tel Aviv. “Sarà una partita cruciale”, ha dichiarato Fabien Causeur. “Tutto può ancora succedere ma a novembre sarebbe devastante solo pensare che la stagione sia compromessa. Il nostro problema è la consistenza, i troppi alti e bassi. Nell’ultimo periodo sta andando meglio anche se sconfitte come quelle contro l’Alba Berlino sono state durissime da superare. Necessario avere un approccio alle gare meno nervoso. Sai che certe partite sono da vincere ma non può trasformarsi in ansia. Abbiamo fatto dei passi falsi ma anche battuto squadre come Real Madrid e Paris, che sta dimostrando quanto vale”.
Causeur si è poi soffermato sul suo ruolo in squadra e sulla scelta di trasferirsi a Milano. “Messina mi chiede di dare bilanciamento e solidità alla squadra con la mia esperienza. Non è facile: già è dura tirare il meglio da me stesso in ogni gara, devo anche cercare di aiutare i miei compagni a farlo. I setti anni al Real Madrid sono stati enormi, quando mi hanno detto che non mi avrebbero confermato mi è per un attimo balenato il pensiero di ritirarmi. Sentivo che non avrei dovuto farlo e il mio fisico mi diceva che una o due stagioni ad alto livello avrei potuto giocarle. Un paio di settimane dopo è arrivata la chiamata di Milano. L’Olimpia è una delle squadre in cui mi sarebbe piaciuto giocare, mi mancava un’esperienza in Italia e ho accettato con grande entusiasmo”.

