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Up and Down della prima giornata di Eurolega

di Alessandro Minola

Durante questo primo turno di Eurolega 2019/2020 sono stati rispettati praticamente tutti i pronostici fatti finora. Un altro fatto che ha caratterizzato questa giornata sono state le numerose assenze, che hanno colpito soprattutto le squadre di Istanbul, Fenerbahçe e Efes. L’unica vera sorpresa è stata la vittoria casalinga del LDLC Asvel Villeurbanne, squadra francese che torna in Eurolega dopo una decina d’anni d’assenza. Partiamo proprio da questo punto.

Up della prima giornata

LDLC Asvel Villeurbanne: vittoria di misura contro uno spento Olympiakos. I ragazzi di coach Zvezdan Mitrovic hanno giocato una partita perfetta: in attacco sono stati molto fluidi, mentre in difesa si sono limitati a seguire il piano partita, ma sono stati aiutati dalle pessime percentuali al tiro degli avversari. Sugli scudi Jordan Taylor e David Lighty, che hanno spaccato la partita a suon di triple. Sotto canestro sono state fondamentali la prestazione del giovane Tony Jekiri, che ha concluso la partita con una doppia doppia (13punti + 10 rimbalzi), e l’energia del veterano Adreian Payne.

Nikola Mirotíc: ritorno in pompa magna per l’ala grande di origine montenegrina ma naturalizzato spagnolo; per lui subito una super prestazione da 24 punti (top scorer dell’intera giornata), a cui unisce anche 4 rimbalzi. Con le sue 4 triple ha fermato i tentativi di rimonta dell’Efes, privo di Larkin e Moerman, nel corso del terzo quarto. Quando il Barcellona recupererà i due play fermi per infortunio, ossia Thomas Heurtel e Kevin Pangos, probabilmente diventerà la favorita al titolo di quest’anno.

Shavon Shields: vecchia conoscenza del campionato italiano (visto a Trento nella stagione 2017/2018), contribuisce con 19 punti alla vittoria del Kirolbet Baskonia sul campo dello Zalgiris Kaunas. Lo scorso anno la Zalgirio Arena, “difesa” da 15.000 tifosi, venne espugnata pochissime volte: anche per questo motivo la prestazione di Shields assume ancor più importanza. Durante la partita, ha trascorso qualche minuto sul parquet il nostro Achille Polonara, che ha messo a referto 2 punti ma ha catturato ben 6 rimbalzi.

 

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#Euroleague Round 1, Day 2 Nikola Mirotic fa subito la voce grossa in EuroLeague: prestazione da 24 punti con il 50% dall’arco (4/8) per l’ex Milwaukee Bucks ed secondo MVP consecutivo dopo quello in ACB. Barcellona che incanta in lungo e in largo contro l’Efes, guidando sempre la gara e mettendo in mostra un basket sublime per i canoni continentali. Al Sinan Erden Dome è 64-74 per la squadra di Sletislav Pesic. #Euroleague #eurolega #EurolegaTipo #GameON #HeroLeague #Round1 #Day2 #barcelona #anadoluefes #nikolamirotic #MVP [📷: @euroleague]

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Down: cosa sottolineare in rosso?

AX Armani Exchange Olimpia Milano: seconda sconfitta consecutiva tra Eurolega e campionato. L’unica italiana in competizione non riesce ad avere la meglio sul Bayern Monaco, che ha dominato l’intera partita. Tanti problemi per la squadra di coach Messina: scarsa fluidità in attacco (anche merito dell’ottima difesa del Bayern), difesa mai completamente efficace. Fa sorgere qualche dubbio il fatto che il timido tentativo di rimonta nel terzo quarto sia stato portato avanti dalla panchina, con un Amedeo della Valle in grande spolvero. Unica nota positiva Luis Scola, che, nonostante sia arrivato da due giorni a Milano, ha subito dimostrato tutto il suo potenziale.

Nando de Colo: il talento francese confeziona una prova che all’apparenza può sembrare buona (22 punti), ma nel tabellino compaiono anche 7 sanguinosissime palle perse, che in una sfida al vertice con una squadra come il Real Madrid pesano il doppio. Il divario tra le due squadre alla fine della partita è stato di soli 4 punti e facendo un rapido conto, se metà delle palle perse fossero stati al contrario canestri, il Fenerbahçe si sarebbe portato  a casa la vittoria. Sono state senza dubbio pesantissime le assenze di Jeoffrey Lauvergne e Jan Vesely, che hanno costretto Obradovic a lasciare in campo il neo-acquisto Williams per l’intera partita.

Olympiakos Pireus: la squadra ateniese ha perso contro un avversario che sulla carta era nettamente inferiore. Anche per loro poca fluidità in attacco; inoltre, non sono riusciti ad arginare la fisicità e l’entusiasmo dei giovane gruppo francese. Indicativo è il fatto che Will Cherry, Brandon Paul, Wade Baldwin IV e Augustine Rubit abbiano prodotto 8 punti in quattro, pur rimanendo in campo per quasi due quarti. L’unico aspetto positivo nella partita dell’Olympiakos è la solidità dell’asse play pivot: Spanoulis e Milutinov hanno continuato a mettere in difficoltà la difesa dell’Asvel, che non è riuscita nemmeno a trattenere Giorgios Printezis. Questi saranno i punti di forza su cui David Blatt dovrà lavorare per far decollare la stagione.

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