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Virtus Bologna commovente: vittoria contro il Baskonia

di Andrea Gordini
Cordinier Virtus Bologna

La Virtus Bologna ha battuto per la seconda volta in stagione il Baskonia, ancora una volta in un finale punto a punto. Bologna, che arrivava a questo match dalla sconfitta col Panathinaikos, era priva di Clyburn e Zizic mentre per il grande ex Shengelia c’è stata una sorta di telenovela mediatica: il georgiano sembrava pronto a rientrare ma invece è rimasto fuori, ci sarà presumibilmente settimana prossima con lo Zalgiris. Anche Tucker, che era a referto, era in realtà indisponibile a causa di un problemino muscolare. Per i I baschi invece out dai 12 Tadas Sedekerkis per infortunio e l’ex Trento Kamar Baldwin per ragioni personali, oltre a Markus Howard che era con la squadra ma in vesti borghesi. Gli uomini di Pablo Laso, arrivati a questa gara dalla sconfitta contro la Stella Rossa, affronteranno il 14 gennaio l’Olympiacos

Virtus Bologna Baskonia: l’analisi della partita

La partita si è basata su parziali e controparziali, emblematico in tal senso nel terzo quarto l’allungo fino a un vantaggio a doppia cifra inoltrata della Virtus, prontamente recuperato dagli ospiti anche prima del trentesimo minuto. La Virtus però, anche se quel controparziale non avrebbe dovuto subirlo, ha giocato una grande partita (d’altronde senza Clyburn, Shengelia e Zizic non si poteva fare altrimenti per vincere), fatta di tagli e movimento, che hanno portato ai 20 assist complessivi di squadra. In questo sistema sono stato esaltati soprattutto Matt Morgan (17 punti), Cordinier ( 16) e Polonara (15). Nel Baskonia bene Samanic (16) e Rogkavopolous (13 con 10 rimbalzi). 

Un finale incandescente

Ma la gara di oggi, più specificamente il suo ultimo quarto e ancora più precisamente il suo ultimo minuto va al di là di ogni cifra possibile e immaginabile. La Virtus ha giocato una partita eroica senza tre dei suoi quattro giocatori più incisivi sul piano tecnico, gettando il cuore oltre l’ostacolo e venendo ripagata dagli dei del basket, anche se per come si stava mettendo la partita sembravano esserci tutte le carte in regola per uno psicodramma finale. Tutto è partito dalla tripla di Cordinier a poco più di un minuto dalla fine, arrivata con la mano in faccia poco prima dello scadere dei 24 secondi; il canestro del francese ha portato Bologna sul +6 e sembrava mettere un’ipoteca importante sulla gara ma nessuno aveva idea di quello che sarebbe successo nei successivi 60 secondi di gioco. Samanic ha sbagliato una tripla e quando tutto sembrava essere in chiusura Grazulis si è ritrovato a dover appoggiare due punti facili al canestro, ma ha clamorosamente sbagliato portando al canestro dello stesso Samanic, due punti che sono valsi il -4.

Due possessi di vantaggio per la Virtus, comunque un buon margine considerando che mancavano 30 secondi. Peccato per i tifosi virtussini che la terna arbitrale, riguardando l’errore precedente di Grazulis in precedenza per via di un challenge giocato da coach Laso, ha notato un contatto tra il lettone e Donta Hall, che è stato sanzionato in maniera molto, molto dubbia come un contatto antisportivo. A quel punto la Virtus si è trovata solo a +2 e dopo aver sbagliato in attacco con Grazulis, i baschi si sono ritrovati con 9 secondi per andare dall’altra parte e provare a vincerla o pareggiare, senza però dover fare alcuna fatica per costruirsi la loro chance dato che un errore di comprensione ha portato Cordinier a pensare che la panchina gli avesse detto di fare fallo su Trent Forrest. E allora ecco, psicodramma avverato, partita in parità con tutta l’inerzia a favore degli avversari in vista dell’overtime, d’altronde Forrest tira i liberi con l’84%... Eppure ha sbagliato il primo, e trovandosi costretto a sbagliare il secondo non è riuscito a prendere il ferro. Gran sospiro di sollievo allora, è praticamente fatta.

Se non fosse che, con una decisione che chi scrive non riesce proprio a capire (e non in chiave polemica, non è proprio chiaro cosa sia stato fischiato), gli arbitri hanno deciso di dare una palla a due, vinta dal Baskonia che è riuscita in pochissimo tempo anche a creare un ottimo tiro per Rogkavopolous, fino a quel momento 3/6. Tutto sembrava apparecchiato per una clamorosa sconfitta ma il greco non ha trovato la via del canestro e ha dato la vittoria agli emiliani al termine di una partita, l’ennesima di questa loro Eurolega, non adatta ai deboli di cuore. La spiegazione più probabile, stando a quanto ha riferito Sky Sport a caldo nel post partita, fosse che il primo arbitro avrebbe visto un contatto tra la palla ed il ferro (mai avvenuto però) ed avrebbe quindi detto agli altri due arbitri di aver fermato erroneamente il gioco, motivo per cui si è poi ripreso con una palla a due.

Il tabellino statistico di Virtus Bologna-Baskonia

Parziali singoli quarti: 14-20; 23-18; 22-16; 17-20

Parziali progressivi: 14-20; 37-38; 59-54; 76-74

Virtus Bologna: Pajola 5, Hackett 3, Morgan 17, Tucker n.e. Cordinier 16, Belinelli 4, Visconti, Grazulis 13, Akele, Polonara 15, Diouf 3. Coach Ivanovic.

Baskonia: Luwawu-Cabarrot 11, Forrest 10, Hall 10, Monete 6, Raieste, Samanic 16, Rogkavopolous 13, Jaramaz 8, Ndiaye, Diop, Savkov n.e., Querejeta n.e. Coach Laso.

 

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