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Italbasket, dietrofront Hackett: porte chiuse alla Nazionale

di Andrea Delcuratolo
Hackett Virtus Bologna

Se tutto è pronto per le Finali Scudetto della LBA fra Virtus Bologna e Olimpia Milano, non si può dire la stessa del roster della Nazionale Italiana di Pallacanestro. Gianmarco Pozzecco, nuovo commissario tecnico degli Azzurri, sta cercando le disponibilità dei migliori giocatori schierabili per l’EuroBasket 2022. Fra questi vi è anche Daniel Hackett, playmaker della Virtus Bologna che, nonostante la possibilità di un ritorno in Nazionale, ha deciso di rimanere fedele alle  sue idee, rifiutando di fatto un ritorno nel gruppo azzurro.

L’ex CSKA Mosca si è ritirato dalla Nazionale nel 2019, decidendo di far spazio ai giovani. Non farà dunque parte del gruppo che scenderà in campo al Mediolanum Forum per le sfide contro Regno Unito, Ucraina, Grecia, Estonia e Croazia. Pozzecco si trova quindi una grana non da poco considerando l’apporto che lo stesso Hackett avrebbe potuto dare al gruppo, considerando una media di 9.3 punti, 3.9 rimbalzi e 2.2 assist tenuta in 10 partite con la Virtus Bologna.

Chi al posto di Daniel Hackett?

L’assenza di Daniel Hackett sarà dunque una brutta tegola per il CT Pozzecco che si vedrà privato di uno dei giocatori italiani con più esperienza internazionale. Ciò fa nascere subito il pensiero in merito a chi possa sostituire l’ex Olimpia Milano. Fra i nomi più accreditati vi è senza dubbio Andrea Cinciarini, guardia della Unahotels Reggio Emilia reduce da una stagione straordinaria con la maglia degli emiliani. Cinciarini sarebbe infatti il sostituto ideale di Hackett nel ruolo di playmaker, avendo anche lui grande esperienza con la maglia azzurra.

Un’alternativa giovane potrebbe essere quella di Nicolò Mannion, guardia della Virtus Bologna. L’ex Golden State Warriors è reduce da una stagione altalenate a causa degli infortuni e la maglia azzurra può sicuramente giovargli, al fine di ritrovare sicurezza nei suoi mezzi. Nell’Olimpiade giapponese di Tokyo 2021 ha messo in mostra delle qualità sopraffine, che gli hanno permesso di ritagliarsi uno spazio importante nel roster allenato, in quel momento, da Meo Sacchetti.

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