In una recente intervista per Il Resto Del Carlino, il centro della UnaHotels Reggio Emilia Mouhamed Faye, ha aperto alla possibilità di vestire la maglia dell’Italbasket in un futuro prossimo, il che potrebbe rappresentare una notizia molto positiva per la nostra nazionale; se la Pallacanestro Reggiana si è resa protagonista di un eccellente inizio di stagione infatti, è grazie soprattutto alla crescita esponenziale di Mouhamed Faye, centro classe 2005 nato a Dakar, in Senegal.
In questo primo scorcio di stagione, il prodotto del settore giovanile della pallacanestro reggiana, ha confermato tutto ciò che di buono si era intravisto l’anno scorso, quando al suo esordio tra i professionisti riuscì a conquistare il premio di miglior Under-22 del campionato in LBA. Quest’anno tra campionato e Champions League sta viaggiando a cifre assolutamente ragguardevoli: 12.5 punti, 8.3 rimbalzi e 2.3 stoppate di media a partita.
Gran parte dei suoi miglioramenti vanno attribuiti ai vari workout svolti quest’estate con diverse franchigie NBA come i Minnesota Timberwolves e gli Houston Rockets. Inoltre – dopo non essere stato scelto nello scorso draft nonostante si fosse dichiarato eleggibile – in questo momento si trova alla posizione numero 83 nella top 100 di Espn per il draft NBA 2025. Il fatto di essere attenzionato dagli scout NBA, è il segno tangibile delle sue enormi qualità.
Mouhamed Faye: le dichiarazioni sull’Italbasket
Queste la parole di Faye riguardo al suo possibile futuro con la canotta dell’Italbasket: “Se giocherò per l’Italia o per il Senegal in nazionale? Al momento non ho mai giocato per il Senegal, vedremo in futuro ma non ho ancora deciso: devo pensarci”.
Rimane comunque da evidenziare, che l’iter per prendere il passaporto italiano non è ancora concluso, sebbene gli manchino solo alcune partite nelle categorie under. Ma in ogni caso – sfumato il sogno Banchero e con Okeke alle prese con i ben noti guai giudiziari – staremmo parlando non solo del futuro, ma anche del presente della nazionale azzurra, considerato anche che nel frontcourt attuale composto da Gallinari, Melli, Polonara e Ricci, hanno tutti superato la soglia dei trent’anni, dunque sarebbe più che doveroso iniziare a volgere lo sguardo in prospettiva, attraverso un ricambio generazionale improntato allo sviluppo dei talenti che saranno il futuro della nazionale italiana.

