Reggio Emilia – Brindisi 67-63
12-16; 15-18; 18-14; 22-15

Ultimo turno di campionato per Reggio Emilia e Brindisi, che provano ad “annusarsi” per conoscersi meglio, in vista di un probabilissimo quarto di finale che le vedrà nuovamente di fronte. Max Menetti vuole la vittoria numero 21 in campionato (ed un possibile secondo posto con una contemporanea sconfitta di Venezia) ma lascia a riposo precauzionale sia Lavrinovic che Silins. Dall’altra parte coach Bucchi (già certo del sesto posto) non rischia Marcus Denmon con una caviglia ancora malconcia.
Cinciarini, Kaukenas, Diener, Polonara e Cervi per la Grissin Bon. Pullen, James, Cournooh, Turner e Mays per l’Enel. La luce che penetra dall’esterno sul parquet è segnale di primavera inoltrata, quasi tempo di play-off; il caldo e le scarse motivazioni delle squadre regalano un inizio tutt’altro che promettente. Due assist di Kaukenas con relative schiacciate di Cervi per i padroni di casa; due triple di Cournooh, attore inaspettato almeno all’inizio (8-13) per gli ospiti. Entra in gara anche Pullen con la prima tripla a fine quarto, appena prima di una penetrazione proteggendosi col ferro di Mussini, forse il più bel canestro del match. Il primo quarto è lento e con mani freddissime: 12-16.
L’andamento dei dieci minuti seguenti non cambia di una virgola il copione; Brindisi sempre con l’inerzia della gara, Reggio piuttosto addormentata e nemmeno bella. Prende possesso dell’area e dei tabelloni Eric, entrato al posto di un opaco Mays, che segna a ripetizione in schiacciata e con precisione ai tiri liberi: 9 punti in un amen e massimo vantaggio esterno sul 18-27. La tripla di tabella di Mussini (5 punti e top scorer reggiano fin qui) sembra svegliare l’ambiente ma è solo un attimo; da segnalare l’antisportivo a Mays (piuttosto nervoso ma con 7 rimbalzi catturati a metà gara) e il terzo fallo in pochissimo tempo di Pini. Diener si accorge di essere della gara realizzando due tiri liberi ad 1’ dall’intervallo lungo che sancisce il 27-34 Enel, grazie al canestro finale di Pullen.
L’applauso più caloroso e sentito della giornata è per il ritorno a casa di Bob Morse indimenticato campione a cavallo degli anni ’70 e ’80 omaggiato alla pausa con un’autentica ovazione dal popolo reggiano. Terminata la commozione, si rientra in campo; James, che nel primo quarto aveva subito una brutta caduta con spalla destra dolorante, dimostra di essersi ripreso segnando i primi 2 punti della ripresa. Eric impazza ancora sul canestro della Grissin Bon e regala ancora il +10 a Brindisi (28-38) approfittando anche del terzo fallo anche per Cervi. Il mini break 5-0 per la Reggiana (con tripla di capitan Cinciarini e quasi tripla di Kaukenas) mette finalmente in gara anche il Pala Bigi e Bucchi è costretto al time-out; i suoi uomini rientrano con un ottimo gioca da tre punti sul solito asse Pullen-Eric. Menetti trova il quintetto giusto mettendo Chikoko al fianco di Polonara; rimbalzi e stoppate dei due lunghi permettono a Reggio Emilia di accorciare sul finale di quarto: 45-48.
La tripla e primo canestro dal campo di Diener (che con 12 punti alla fine sarà il migliore realizzatore dei suoi) regala il primo vantaggio della Grissin Bon sul 50-48 in mezzo al break di 9-0 che spezza la partita a favore dei padroni di casa. Alcuni contropiedi di Della Valle, un paio di triple di Polonara (11 punti alla fine), canestri e rimbalzi di Chikoko (doppia doppia da 10+10) regalano anche dieci lunghezze di vantaggio per i biancorossi (66-56). Eric non molla la presa (18 punti e 9 rimbalzi) e Pullen continua ad infilare triple (17 punti con 4/7 dall’arco), ma l’1/2 ai liberi del Cincia ad una decina di secondi dalla sirena regala 2 possessi di vantaggio alla truppa di coach Menetti sul 67-63 che rimane anche il risultato finale dopo la tripla sbagliata da James.
Dopo i risultati dell’ultima giornata Grissin Bon ed Enel hanno avuto la certezza di trovarsi nuovamente di fronte per i quarti di play-off (Gara 1 e 2 a Reggio Emilia il 19 e il 21 Maggio). La convinzione che oggi sia stato poco più di un allenamento in vista dell’intensità e dell’adrenalina che gli atleti getteranno in campo quando le gare saranno valide per la corsa scudetto.
Per NBA Passion,
Massimo Barchi (@dirkpeja)





