All’Allianz Dome di Trieste si chiude il dodicesimo turno di LBA, di fronte Allianz Trieste e Aquila Trento. Due squadre che danno vita a un match combattuto ed equilibrato fino a metà terzo quarto, parziale nel quale si assiste all’allungo dei padroni di casa. Trento ha però il merito di non mollare, come spesso si è visto in campionato e neanche dopo aver toccato il -16 esce mentalmente dal match e ricuce fino al -6. Necessario un ulteriore strappo dei triestini nel quarto finale per raggiungere il loro terzo successo in LBA. Finisce 92-82 per i padroni di casa.
Allianz Trieste-Aquila Trento: l’analisi del match
Dopo tutte le difficoltà incontrate finora e causate dai problemi legati al Covid, quella vista in serata è la miglior Trieste della stagione. I ragazzi di coach Eugenio Dalmasson interrompono la lunga serie di sconfitte e tornano al successo in campionato e lo fanno soprattutto con una partita che dà morale per il proseguo della stagione.
L’assenza di Ike Udanoh, grande protagonista nel recupero settimanale contro Cantù, non ha inciso nel gioco di triestini, che anzi proprio sotto i tabelloni pungono offensivamente la difesa della Dolomiti. Sugli scudi infatti il lungo argentino Marcos Delia, autore della miglior partita dal suo arrivo a Trieste. Una gara praticamente perfetta, chiusa con ben 19 punti e un solo errore dal campo. I friulani si confermano dunque prima forza del torneo per rimbalzi catturati ( con 41.3 di media) e i 39 messi a referto questa sera non fanno che dare voce a questo fondamentale.
Oltre al buon lavoro a rimbalzo, sono le altissime percentuali dal campo quelle che permettono a Trieste di tenere la testa avanti nel match fin dai primi minuti. Una pallacanestro semplice e tremendamente efficace quella espressa dai padroni di casa e che esalta gli affidabili tiratori presenti nel roster triestino. Uno su tutti Davide Alviti. ora terzo per percentuali oltre l’arco nell’intera LBA e che nel terzo quarto fa mettere la freccia ai biancorossi con 14 punti e 4 triple consecutive. Alla sirena finale sarà 13/24 per Trieste dalla lunga distanza.
Una vittoria che arriva dal gruppo, per un gioco corale ben raccontato dai 20 assist complessivi, in una partita dove anche la panchina ha dato il suo contributo, con i vari Cavaliero, Upson e Laquintana ben inseriti nella contesa e andati tutti a segno. Unico dato da rivedere quello inerente alle 17 palle perse, molte delle quali fibra vitale della parziale rimonta trentina all’inizio del quarto conclusivo.
Dall’altra parte una Dolomiti Energia che si ferma a due successi consecutivi in LBA e incorre nel secondo ko consecutivo dopo quello in Eurocup contro Gran Canaria. La tenacia messa sul parquet dai ragazzi di coach Nicola Brienza non si discute. L’Aquila è una squadra che non molla facilmente, ma i troppi punti concessi in avvio di gara e i tanti tiri pesanti lasciati con poca attenzione agli avversari, non permettono mai di comandare il gioco.
Non basta la prova sontuosa sotto le plance di JaCorey Williams, uomo faro nei momenti di difficoltà della Dolomiti. Il lungo americano è infatti autore di 25 punti, con 12/15 dal campo e una serie di giocate di rilievo. Ci mette la solita energia il folletto portoricano Gary Browne, che ispira i compagni e prova a caricarsi sulle spalle i suoi. Per lui 2 palle recuperate e ben 8 falli subiti grazie alle sue scorribande all’interno dell’area triestina; giocate che portano in bottino 10 punti con però tanti errori al tiro, 8 assist e 4 rimbalzi.
Trento ritrova nella serate odierna anche un Davide Pascolo in buona condizione e, al contrario, un Luke Maye dai due volti. Molto positiva la prova nei primi due quarti per il lungo uscito da North Carolina ( parziali nei quali mette a referto i suoi 12 punti a tabellino), che esce però completamente dal match nella ripresa, cercando spesso la giocata forzata o il semplice tiro da tre. Tra i problemi principali di serata per la Dolomiti, proprio quello di affidarsi troppo ad alcune giocate individuali, particolarmente forzate e che fanno da contraltare a quanto già descritto e messo sul parquet dalla rivale triestina.
Il tabellino della gara
Parziali singoli quarti: 23-17; 24-26; 26-21; 19-18
Parziali progressivi: 23-17; 47-43; 73-64; 92-82
Allianz Trieste: M. Da Ros 4, J.Fernandez 14, M.Henry 5, M.Doyle 10, D.Alviti 19, T.Laquintana 7, A.Grazulis 9, M.Delia 19, A.Arnaldo n.e., D.Cavaliero 3, A.Coronica n.e, D. Upson 2. Coach: Eugenio Dalmasson.
Aquila Trento: J.Morgan 10, V.Sanders 3, J.Williams 25, G.Browne 10, K.Martin n.e, D.Pascolo 14, A.Mezzanotte n.e, M.Ladurner, A.Forray 8, L.Conti, I.Jovanovic n.e, L.Maye 12. Coach: Nicola Brienza.

