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Aquila Basket Trento: un primo bilancio stagionale

di Francesco De Bonis
Luke Maye JaCorey Williams in maglia Aquila Trento

E’ tempo di un primissimo bilancio per quanto riguarda il nostro campionato ed ora andiamo a sottoporre sotto la lente d’ingrandimento l’inizio di stagione dell’Aquila Trento. La squadra allenata da coach Nicola Brienza, occupa attualmente la sesta posizione in classifica (insieme a Varese e Sassari), avendo totalizzato 8 punti nelle 9 giornate di Lega Basket Serie A fin qui giocate. In campo continentale, invece, Trento è impegnata in EuroCup e nel girone di qualificazione occupa momentaneamente la prima posizione insieme al Gran Canaria, avendo collezionato 6 vittorie e 2 sconfitte nelle 8 gare disputate. 

Roster e mercato: la situazione in casa Aquila Trento

Rispetto alla passata stagione, Trento ha fortemente cambiato quella che, a tutti gli effetti, era da considerarsi la spina dorsale della squadra. Partenze importanti hanno lasciato dei significativi vuoti all’interno del roster trentino. Stiamo parlando di addii come quelli di Rashard Kelly (10.6 punti e 6.1 rimbalzi di media a partita durante la stagione passata con la maglia dell’Aquila), che ha accettato in estate l’offerta del Gaziantep, in Turchia; James Blackmon Jr, realizzatore di primissimo livello, che ha lasciato Trento, destinazione Besiktas, dopo aver concluso la scorsa stagione con 14 punti realizzati a gara; per concludere poi con Alessandro Gentile, tornato all’Estudiantes. Il nativo di Maddaloni è forse stata la perdita più importante per il roster dell’Aquila: nella scorsa stagione le sue medie hanno recitato 15.1 punti segnati conditi da 4.4 rimbalzi catturati e 2.7 assist serviti ai compagni a partita.

La dirigenza di Trento però, non si è fatta trovare impreparata. In primis è arrivata l’importante conferma di un coach giovane, talentuoso e ambizioso come Nicola Brienza e, successivamente, sono arrivati degli importanti acquisti dal mercato. Indubbiamente, tra i colpi più importanti fatti dall’Aquila, c’è il nome di JaCorey Williams. Il nativo di Birmingham ha dimostrato fin da subito di essere un centro esplosivo, con delle grandi capacità difensive ed offensive, ma soprattutto ha dimostrato di essere dominante a rimbalzo. Dopo lui, impossibile non citare l’arrivo di Kelvin Martin; l’ex Brindisi proviene da un’ottima stagione disputata con la maglia della squadra pugliese, dove ha messo insieme degli ottimi numeri: 9 punti segnati, 6.7 rimbalzi catturati e 2.3 assist di media a partita. Da sempre considerato un mastino nella metà campo difensiva, è un giocatore che è in grado di trasmettere una notevole energia alla squadra. Altro arrivo importante è stato quello di Gary Browne. Il play portoricano è un giocatore di grande esperienza, che ha il compito di dirigere la squadra nel migliore dei modi. Per concludere, molto importanti anche gli arrivi di Luke Maye (ex campione NCAA con North Carolina nel 2017), Victor Sanders e Jeremy Morgan, tutti giocatori che se riusciranno a mettere in mostra con costanza il loro talento possono offrire un gran contributo alla causa trentina. 

La stagione e gli obiettivi

La squadra allenata da Nicola Brienza può seriamente candidarsi al ruolo di squadra “rivelazione” di questo campionato. Con un roster che può avere il giusto mix tra gioventù ed esperienza, la squadra trentina può aspirare ad un posto nelle prime 8 del nostro campionato, che le garantirebbero un posto nei playoffs.

Guardando invece all’EuroCup, l’obiettivo che si sta dimostrando alla portata della squadra è indubbiamente quello del passaggio del girone e poi vivere ogni partita come una finale, cercando di imporsi come “mina vagante” della competizione.

Top e Flop dell’avvio di stagione dell’Aquila Trento

In queste prime uscite stagionali, la certezza in casa Trento è stata una e porta il nome di JaCorey Williams. Il centro statunitense sta viaggiando quasi in doppia-doppia di media: 16.6 punti segnati e 9.4 rimbalzi catturati (che lo rendono il secondo miglior rimbalzista della nostra LBA). Insieme a lui, nelle ultime uscite è diventato fondamentale il contributo di Browne. Per il playmaker della squadra trentina, i numeri parlano da soli: più di 12 punti segnati conditi da 5.1 rimbalzi e 4.7 assist di media a gara. Per quanto riguarda il capitolo “rimandati”, lo sono senz’altro Victor Sanders e Luke Maye. Costanza per loro deve essere la parola chiave. Il talento di questi due giocatori è fuori discussione, ma troppo spesso cadono in errori superficiali (come ad esempio la prematura espulsione di Sanders nel match contro l’Olimpia Milano). Se riusciranno ad aggiustare questo aspetto del loro gioco, le ambizioni di Trento non potranno che essere in ascesa.

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