Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLA Clippers Clippers, Leonard e George pronti a riscattarsi dopo gli scorsi playoffs: “Così si forgiano i grandi giocatori”

Clippers, Leonard e George pronti a riscattarsi dopo gli scorsi playoffs: “Così si forgiano i grandi giocatori”

di Gabriele Melina
LA Clippers

Tra le trenta squadre che la prossima stagione metteranno piede sui rispettivi parquet, ce n’è forse una che ha da dimostrare quanto vale più delle altre: i Los Angeles Clippers. L’annata 2019\20, per i losangelini, è stata segnata da un’eliminazione contro i Denver Nuggets che ha lasciato tutti, dai giocatori stessi ai tifosi, senza parole: dopo essere saliti in vantaggio per 3 ad 1 nella serie, l’ex squadra di coach Doc Rivers ha concesso agli avversari tutte le possibilità per organizzare una rimonta, ed i Nuggets si sono fatti trovare pronti.

Non avrebbe senso affidare la colpa di un tale fallimento ad un singolo membro dei Clippers, dato che la pallacanestro è uno sport di squadra ed ognuno contribuisce, in negativo o in positivo, al risultato della gara. Tuttavia, pur essendo il basket uno sport collettivo, spesso è il rendimento dei vari singoli a fare la differenza sul campo: rendimento che ai Clippers è completamente venuto a mancare, in particolare nei momenti clou dei playoffs.

Capri espiatori di questa serie di sconfitte, inanellate alla perfezione dai californiani, sono state le due superstar che tutt’oggi vestono la maglia dei Clippers: Kawhi Leonard e Paul George. Mentre il primo è diventato oggetto di scherno in particolare nell’ultimo incontro disputato, l’ex ala degli Oklahoma City Thunder è stato gettato in pasto alla folla sin dai primi momenti della corsa al titolo.

Le motivazioni dietro ad una così accentuata rivolta popolare? Le percentuali al tiro, ben lontane dall’essere almeno decenti, dei due giocatori qui sopra citati. Ma Leonard e George non si sono di certo lasciati scoraggiare e, in vista del training camp che inizierà a breve, hanno espresso qualche considerazione su come affronteranno la prossima stagione di redenzione.

Clippers, Kawhi Leonard sulla prossima stagione: “Vedremo quanto saremo forti mentalmente”

Kawhi Leonard non ha esitato ad ammettere la clamorosa sconfitta della scorsa stagione, ed ha definito la prossima annata come un vero e proprio banco di prova: i Clippers dovranno dimostrare di sapersi rialzare dopo una caduta del genere, di essere coriacei mentalmente e di sapersi riorganizzare in vista di un nuovo assalto al titolo.

L’ex due volte MVP delle finali di ciò ne è consapevole, difatti si è mostrato, da agonista che lui è, ansioso di poter affrontare una nuova sfida nel suo cammino cestistico. “Sono molto motivato, non vedo l’ora di ricominciare. Ovviamente, una sconfitta come quella dell’anno scorso ti lascia un brutto sapore in bocca. Tuttavia, sono queste le esperienze che formano un giocatore. Da amante della sfida, so che la corsa al titolo è dura e lunga, ma questo processo mi piace”.

“Vedremo quanto saremo forti e se saremo in grado di costruire un qualcosa da questo punto di partenza“, così ha esordito il ventinovenne ex San Antonio Spurs.

Uno dei problemi che ha segnato in negativo l’annata 2019\20 dei Clippers, è stata la chimica di squadra, o meglio la mancanza di chimica di squadra. Complici qualche infortunio qua e là, ed un leggero abuso del load management del quale i Clippers hanno fatto la specialità di casa, la scorsa stagione regolare ha visto Leonard e George prendere parte, in alternanza, alle varie partite disputate.

Mentre il due volte campione NBA scendeva in campo, l’ex Indiana Pacers sedeva in panchina per recuperare dal suo infortunio, poi alla gara seguente i due ruoli si invertivano: inutile dire che ciò non ha di certo aiutato né la chimica né il morale di squadra.

Il mio resoconto personale della scorsa stagione è stato completamente inaccettabile, e di ciò ne sono consapevole“, queste le parole di Paul George, che nei playoffs ha tirato con il 39.8% dal campo. “Sono uno dei migliori giocatori di questa squadra e non ho mantenuto le aspettative. L’aver concesso una rimonta dal 3 ad 1 è una cosa che continua a tormentarmi”.

Infine, per iniziare il cammino di redenzione, George ha voluto giurare fedeltà ai Clippers: “Voglio rimanere qui, voglio ritirarmi in maglia Clippers. Lo dico ora e continuerò a ripeterlo di anno in anno”.

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