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Cantù contro Trento: agevole vittoria per i brianzoli

di Alessandro Minola
cremona-cantù preview

La squadra di coach Pancotto ritrova il successo dopo la terribile prestazione di domenica scorsa al Taliercio. La partita non è mai sembra in discussione; infatti il vantaggio conquistato da Cantù nel corso del secondo quarto è stato mantenuto fino al termine del match. Da questa prestazione entrambe le squadre possono trarre insegnamenti: per Cantù si è dimostrato più proficuo il gioco di squadra anziché quello da solisti che aveva caratterizzato le prime gare di campionato; Trento deve invece ancora capire l’importanza della difesa, poiché tutte le volte che l’attacco non ha funzionato a dovere la squadra ha perso.

Recap del match

Nel primo quarto la partita è sembrata equilibrata: Cantù ha dimostrato di aver lavorato in settimana per migliorare la propria fluidità offensiva, Trento ha proseguito sulla linea delle partite precedenti. Il secondo quarto ha rappresentato invece il primo dei due momenti che hanno deciso la partita. Nel primo quarto per Cantù aveva suonato la carica  Andrea Pecchia (per lui 9 punti nei primi dieci minuti), poi è stato il giovane Alessandro Simioni a caricarsi la squadra sulle spalle (12 punti nella seconda frazione). Dopo la pausa le squadre sembrano aver lasciato le energie nello spogliatoio; il terzo quarto è stato quello in cui è stato espresso il gioco peggiore. Finalmente la partita è tornata ad essere interessante: Trento ha tentato un ritorno di fiamma ma Cantù è stata brava a non farsi superare proprio nel finale; in particolare, è stato l’unico canestro di Jason Burnell a spazzare via le ultime speranze dell’Aquila.

Qui Cantù

Come anticipato nell’introduzione, con questa partita Cantù dimostra di aver capito l’importanza del gioco di squadra. Ciò è confermato dai cinque giocatori in doppia cifra e dai 18 assist ( 9 confezionati dal play Usa Wes Clark). Fra questi cinque troviamo i due giovani italiani Andrea Pecchia e Alessandro Simioni, in continua crescita dall’inizio del campionato. Buona prestazione da parte del veterano Jeremiah Wilson, ma l’MVP di giornata è senza dubbio Kevarrius Hayes: per lui 12 punti, 15 rimbalzi e 2 stoppate in 28 minuti sul campo. È stato un fattore in attacco dato che ha catturato ben 6 rimbalzi offensivi, trasformando errori dei compagni in schiacciate o creando nuove opportunità. Anche in difesa è stato decisivo, limitando a soli 6 punti il suo diretto concorrente, ossia il centro avversario Justin Knox. Ottima serata anche per Corban Collins, che già a Venezia aveva dimostrato buone cose nonostante la serata pessima per tutti gli altri. Prestazione sotto tono invece per Cameron Young, eroe della prima vittoria dei brianzoli in quel di Brindisi. Da quanto appena detto è facile desumere come il punto di forza della squadra lombarda sia la pluralità di protagonisti che di volta in volta possono alternarsi per condurre i compagni al successo.

Qui Trento

Sembra che i trentini siano affetti dalla stessa “malattia” che sta colpendo l’Olimpia Milano: buona prestazione e vittoria in settimana nelle coppe europee, ennesima sconfitta in campionato dimostrando tutti i propri limiti. Sicuramente il problema maggiore è la difesa. Lo stesso Brienza nella conferenza stampa post-partita, ha ammesso che alcuni giocatori non sono stati in grado di fermare gli avversari negli 1 contro 1. Il problema difensivo emerge soprattutto quando la squadra non gira bene in attacco: Justin Knox, reduce da una prestazione da ben 25 punti in Eurocup, stasera ne ha messi solo 6; Alessandro Gentile, che mercoledì ne aveva segnati 19, oggi mette a referto un misero canestro da 2; infine James Blackmon, mattatore delle prime gare, segna 11 punti. Riguardo Aaron Craft non è necessario dire nulla, ormai tutti sanno quanto sia importante nel sistema di Trento. Rashard Kelly sta invece rapidamente diventando il secondo pilastro di cui coach Brienza non può fare a meno: a 24 punti aggiunge 9 rimbalzi e 2 stoppate, e tanto lavoro sporco in difesa e sotto i tabelloni. Sul versante italiani bisogna sottolineare i continui miglioramenti di Andrea Mezzanotte, che nonostante la serata storta al tiro ha dimostrato di meritarsi i minuti trascorsi sul campo di gioco. Lo stesso discorso è valido anche per capitan Toto Forray. Ancora non pervenuti Fabio Mian e Davide Pascolo, sembra che quest’anno non abbiano ancora trovato il loro ruolo all’interno della squadra.

Aquila Basket Trento: Kelly 24, Blackmon 11, Craft 9, Gentile 2, Mian, Pascolo, Forray 10, Mezzanotte 6, King 6, Knox 6, Lechtaler NE.

Pallacanestro Cantù: Young 4, Collins 15, Clark 2, La Torre, Hayes 12, di Giuliomaria NE, Wilson 17, Burnell 2, Baparapè NE, Simioni 12, Rodriguez 2, Pecchia 12.

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