L’ultimo dell’infinita serie di comunicati stampa diffusi dalla Trapani Shark, in cui la società ha affermato che “la nomina di Maurizio Gherardini a Presidente della LBA abbia contribuito a creare condizioni sfavorevoli per la Trapani Shark, in particolare attraverso l’intromissione della Lega in diatribe come quella relativa al tesseramento, deposito ed integrazione dei contratti, materie che non competono in ultima analisi alla LBA ma rientrano nelle prerogative esclusive della FIP” ha provocato la reazione in blocco di tutte le altre squadre di Serie A che hanno risposto con un comunicato congiunto di solidarietà al presidente di Lega, Gherardini.
Di seguito il comunicato: “In merito alle dichiarazioni pubblicate in data 18.12 da parte del Club Trapani Shark, le Società Virtus Pallacanestro Bologna, Pallacanestro Brescia, Pallacanestro Olimpia Milano, Aquila Basket Trento 2013, Pallacanestro Trieste 2004, Pallacanestro Reggiana, Reyer Venezia, Derthona Basket, Polisportiva Dinamo, Universo Treviso Basket, Pallacanestro Varese, Guerino Vanoli Basket, NapoliBasket, Amici Pallacanestro Udinese, Pallacanestro Cantù intendono prendere le distanze in maniera chiara ed inequivocabile rispetto alle accuse rivolte al Presidente di LBA Maurizio Gherardini che sta guidando la nostra Associazione con impegno, professionalità, dedizione e soprattutto con un assoluto rispetto ed equidistanza delle parti nell’unico interesse del movimento cestistico italiano.”
“L’elezione, a larghissima maggioranza, di una figura dell’esperienza internazionale e della storia di Gherardini rappresenta per LBA un segnale di condivisione e di unità in un momento storico cruciale per il futuro della pallacanestro italiana ma non solo ed è per questo che l’azione del Presidente e dei suoi collaboratori è sostenuta con vigore e convinzione dalle sopracitate società.”
“Auspichiamo pertanto che non si ripetano episodi che non rispecchiano lo spirito associativo e la mission di LBA nella ricerca quotidiana di proposte e iniziative volte allo sviluppo e alla crescita della pallacanestro professionistica nel nostro Paese.”
“Riteniamo inoltre fuori luogo le allusioni ad una possibile sospensione del Campionato di Serie A per ragioni legate ad interessi singoli: ci preme ricordare che il massimo campionato rappresenta milioni di appassionati che si riconoscono nei valori e nell’impegno dei Club i quali, nel pieno rispetto delle regole, garantiscono il regolare svolgimento delle attività agonistiche confrontandosi unicamente sul campo con rispetto e lealtà.”
Nel suo comunicato del 18 dicembre, la Trapani Shark aveva segnalato come fosse stata “l’unica società a non votare a favore di Gherardini come Presidente della Lega – preferendo mantenere il bravissimo Umberto Gandini, certamente più politico, dirigente e molto più esperto dei rapporti di Lega, rispetto a un uomo che da 15 anni ha lavorato in campionati esteri senza mai entrare in ruoli così delicati come quello di Presidente della Lega – appare aver avuto conseguenze evidenti, come tutti stanno osservando in questa vicenda“.
Trapani Shark risponde ai club: “Non spetta a voi difendere il presidente di lega”
Non poteva mancare la puntuta risposta della Trapani Shark alle altre squadre di Serie A, a stretto giro e sempre con un comunicato: “La Trapani Shark S.r.l. prende atto del comunicato stampa che le altre 15 società di Lega Basket Serie A hanno rilasciato in sostegno al Presidente Maurizio Gherardini, interpretando le dichiarazioni della scrivente come offensive nei suoi confronti e meritevoli di rimprovero. Tale iniziativa appare del tutto inusuale e non conforme alle prassi consolidate nel mondo sportivo professionistico, dove le critiche o le considerazioni legittime su ruoli istituzionali non richiedono interventi collettivi di difesa da parte di terzi.”
“La Società stigmatizza fermamente che non rientra nei compiti delle altre società difendere il Presidente della Lega, il quale, in qualità di dipendente ben remunerato e figura istituzionale, potrebbe tranquillamente rispondere direttamente se ne sentisse la necessità, senza l’esigenza di un coro di sostegno che appare sproporzionato e fuori luogo. La Trapani Shark ribadisce fortemente quanto sostenuto nel proprio comunicato del 18 dicembre 2025, ovvero che le considerazioni espresse non rappresentano insulti personali, bensì valutazioni legittime e motivate sulla gestione della Lega e sui ruoli istituzionali, basate su fatti oggettivi e sul diritto di esprimere opinioni critiche in un contesto democratico.”
“Nessuno, incluse le altre società, si deve permettere di sindacare o censurare tali considerazioni, che rientrano nel pieno esercizio della libertà di espressione e nel dibattito costruttivo all’interno del movimento sportivo.
A titolo esemplificativo, si richiamano situazioni analoghe nel calcio italiano, dove critiche ben più aspre non hanno mai portato a comunicati collettivi di sostegno. Si pensi alle dichiarazioni di un Presidente di Serie A di Calcio nei confronti dell’ex Presidente della Lega Serie A Beretta definito a suo tempo “incapace guidato al guinzaglio di ….” con richieste di dimissioni immediate, o alle accuse mosse contro il Presidente della FIGC, Gabriele Gravina, rimproverato di “non aver fatto nulla in 3 anni e mezzo” e di non conoscere i problemi del calcio moderno. In nessuno di questi casi – nonostante la durezza delle affermazioni e le multe irrogate dalla FIGC – le altre società consociate si sono permesse di emettere comunicati congiunti in difesa dei presidenti criticati, rispettando il principio che le controversie istituzionali vadano gestite direttamente dalle parti coinvolte o nelle sedi competenti, senza interventi collettivi che potrebbero alterare l’equilibrio e l’imparzialità del dibattito.”
“La Trapani Shark invita le altre società a concentrarsi sulle questioni sostanziali che affliggono il campionato, come la tutela dell’equilibrio competitivo e la risoluzione delle controversie normative, anziché su iniziative che appaiono divisive e non produttive. La Società si riserva ogni ulteriore azione a tutela dei propri diritti e interessi, inclusa la prosecuzione delle istanze giudiziali già avviate e di quelle in via di preparazione, pur confermando il proprio impegno per riaprire un dialogo costruttivo con tutte le parti coinvolte nel rispetto dei diritti anche della nostra società.”

